Basta violenza, basta girare la testa. L'episodio di violenza che ha coinvolto la gattina Rosi, violentata e ridotta in fin di vita nel quartiere Tor Tre Teste a Roma, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un atto così crudele e orripilante che non può passare sotto silenzio o essere sottovalutato.
L'iniziativa in piazza
E così, mentre la gattina lotta ancora per sopravvivere, curata dai medici veterinari del CVS di Roma, le associazioni animaliste si coordinano per scendere in piazza.
Promossa da LNDC Animal Protection, che da subito aveva sporto denuncia contro ignoti, dalla propria sezione locale di Ostia insieme ad altre numerose associazioni e che sta pagando le cure mediche, venerdì 3 aprile alle ore 15.30, nel parchetto delle scuole Vittorio Olcese all’altezza di via Francesco Tovaglieri 29, si terrà la manifestazione pubblica autorizzata dalla Questura di Roma.
Al centro della mobilitazione la richiesta di verità e giustizia: i promotori chiedono che venga individuato il responsabile e che siano condotte indagini accurate e approfondite, sottolineando come il caso di Rosi non sia isolato ma rappresenti un segnale allarmante rispetto ai maltrattamenti sugli animali.

Caccia al responsabile
“Chiediamo giustizia per Rosi e per tutti gli animali vittime di violenza. È fondamentale che il responsabile venga identificato e perseguito”, dichiara la presidente nazionale LNDC Animal Protection Piera Rosati: “Un atto di tale crudeltà non può essere ignorato, come dimostra la larga mobilitazione per Rosi. Sono tantissime le persone che ci stanno scrivendo e che, tra indignazione e compassione per l’ennesima inaudita violenza contro un animale indifeso, stanno offrendo il proprio supporto. Rimarchiamo come episodi come questo rappresentano un grave campanello d’allarme sociale. Ora serve una risposta forte e condivisa: istituzioni e cittadini devono collaborare affinché chi compie simili atti venga individuato, fermato e punito”, conclude la presidente.
Durante la manifestazione si parlerà anche di altri casi di animali vittime di abusi, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e rafforzare l’impegno collettivo contro ogni forma di violenza. La partecipazione è aperta a cittadini, associazioni, volontari e a chiunque voglia unirsi per chiedere verità e giustizia.
L'appello
LNDC Animal Protection invita nuovamente chiunque abbia informazioni utili a collaborare con le indagini scrivendo all’indirizzo avvocato@lndcanimalprotection.org o rivolgendosi alle forze dell’ordine. Anche dettagli apparentemente marginali possono risultare determinanti





