Educazione, relazione, attenzione al carattere del cane sono regole alla base di una relazione che previene problemi comportamentali, migliora i livelli di sicurezza nella convivenza tra uomo e cane e la promozione del benessere del cane a 360°.
Per promuovere una nuova cultura della relazione uomo/cane Angelo Vaira, esperto in etologia, scienze cognitive animali e psicologia umana e ideatore dell'approccio Cognitivo Relazionale al cane, ha ideato la Giornata Nazionale dell'Educazione del Cane, promossa dalla Scuola ThinkDog di cui Vaira è fondatore.
Dopo una prima edizione di successo che, nel maggio 2025, ha coinvolto numerosi centri cinofili aderenti alla rete ThinkDog, quest'anno l'invito sarà rivolto agli educatori cinofili di tutta Italia che domenica 19 aprile apriranno le porte dei propri centri e offriranno un ricco programma di attività di divulgazione e sensibilizzazione sulla centralità dell'educazione cinofila.
Le attività della Giornata
Da nord a sud, conduttori e proprietari dei cani saranno guidati da educatori e istruttori cinofili con l'obiettivo di generare e diffondere una rinnovata consapevolezza sul piano nazionale. Tra le attività che avranno luogo nel corso della giornata, i gruppi saranno coinvolti in attività di gioco, socializzazione e contagio emozionale, passeggiate esperienziali di gruppo in piena natura o in città e, ancora, in incontri di sensibilizzazione ai bisogni del cane e alla cultura cinofila.
Con la consapevolezza che il cane sia un essere dotato di cognizione e sensibilità proprie, occasioni di divulgazione come questa procedono in una doppia direzione: se da un lato, infatti, consentono di prevenire i fenomeni di aggressione, dall'altro permettono di responsabilizzare le nostre città. Il benessere animale non è un obiettivo secondario, ma una componente primaria e diretta della prevenzione delle aggressioni: avanzare verso una centralità dell'educazione cinofila significa contribuire al benessere e alla sicurezza di tutti, tanto nell'ambiente domestico quanto nel pubblico, favorendo lo sviluppo dell'equilibrio caratteriale dell'animale e delle competenze naturali pratiche e relazionali del cane attraverso l'elaborazione di percorsi educativi individuali.

Cultura della responsabilità
Proprio per questo motivo, l'educazione coinvolge anche il proprietario o conduttore, che deve acquisire competenze pratiche e relazionali per garantire il benessere fisico e psicologico dell'animale, gestire responsabilmente l'ambiente domestico prevenendo situazioni di rischio, condurre correttamente l'animale negli spazi pubblici e consentirgli momenti di libertà senza strumenti incompatibili con il benessere animale, grazie a un richiamo affidabile e a un'attenta valutazione del contesto.
La cultura della responsabilità ricopre da sempre un ruolo centrale nella formazione curata da Angelo Vaira che ha di recente progettato e diffuso il Manifesto per una Cultura della Responsabilità nella Relazione col Cane. A partire da un'attenta riflessione sul crescente numero di aggressioni da parte di cani, lo strumento intende fare leva sulla prevenzione attraverso cinque regole chiave dell'educazione: educazione alla sicurezza, educazione all'ascolto, educazione alla cura, educazione al rispetto ed educazione alla crescita comune.
Il percorso del benessere
"Avere a cuore l'educazione di un cane significa supportarlo nella gestione domestica e pubblica attraverso lo sviluppo delle sue competenze sociali, cognitive e comunicative, promuovendone il benessere a 360° e prevenendo gli episodi di aggressione. Non un semplice controllo esercitato dall'esterno, ma un percorso basato sul riconoscimento e sulla soddisfazione dei bisogni etologici fondamentali, tra cui il bisogno di sicurezza, di interazione sociale, di esplorazione, di stimolazione cognitiva e di espressione di comportamenti tipici di ogni specie. È proprio questo obiettivo di divulgazione con proprietari e conduttori a guidare con ambizione la nostra missione quotidiana" sostiene Angelo Vaira, fondatore di ThinkDog.








