Il Milleproroghe abroga definitivamente il No alla sperimentazione animale sugli xenotrapianti e sulle sostanze d’abuso
"Accogliamo con soddisfazione la definitiva abrogazione dei divieti italiani alla sperimentazione animale sugli xenotrapianti e sulle sostanze d’abuso contenuta nel decreto del Governo del 31 dicembre numero 200. Si pone fine così a un'anomalia normativa che isolava da più di dieci anni l'Italia dal quadro europeo".
Dopo anni di appelli, plauso degli scienziati Garattini, Remuzzi e de Nicola
Il mondo della scienza plaude all'attesa svolta arrivata con il decreto 'Milleproroghe', dopo anni di appelli per allineare la normativa nazionale a quanto già stabilito a livello Ue. "Non aveva nessuna ragione scientifica né etica vietare la ricerca sul territorio nazionale in ambiti cruciali per la salute delle persone", evidenziano il premio Nobel 2021 per la fisica Giorgio Parisi, gli scienziati Silvio Garattini, Giuseppe Remuzzi e Rocco de Nicola, parlando a nome del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica.

I ricercatori: "Utilizzare animali solo quando non esistono alternative valide"
"Il ripristino di un quadro coerente con la Direttiva 2010/63/Ue consente di poter svolgere con continuità anche nel nostro Paese studi indispensabili per lo sviluppo di nuove terapie, nel rispetto delle regole sul benessere animale e del principio che condividiamo di utilizzare animali solo quando non esistono alternative valide", continuano gli esperti in una nota pubblicata sul portale del Gruppo 2003.
"La comunità biomedica italiana in campo preclinico lavora ormai da anni per evitare di impiegare animali laddove non necessario o dove esistano metodi alternativi - assicurano - Questa decisione riafferma un principio fondamentale: tutti i pazienti, compresi quelli che attendono un trapianto o soffrono di disturbi da uso di sostanze, hanno pari diritto al progresso della ricerca e all'accesso a cure fondate su evidenze scientifiche".








