Era l'ottobre del 2023, una famiglia di allevatori di Chivasso, provincia di Torino, fu arrestata perché all'interno di una cascina allevavano oltre cento cuccioli di Bassotti, venduti come cani di razza, ma senza il regolare pedigree Enci. Per loro la Procura di Ivrea ha chiesto il rinvio a giudizio e a maggio si terrà l'udienza preliminare.
I guadagni della Banda Bassotti

La banda composta da mamma e due figli in 6 anni di attività avrebbe venduto 396 cani, incassando circa 230 mila euro. Con loro sono stati indagati anche 3 veterinari. L'accusa per la Banda dei Bassotti è di associazione a delinquere, abbandono e maltrattamento di animali ed estorsioni, queste ultime in relazione ai rapporti don due donne, una delle quali era un'impiegata delle Poste.
Le immagini choc dei Carabinieri
Le immagini girate dai Carabinieri durante l’inchiesta, documentarono le condizioni in cui erano tenuti gli animali: chiusi in gabbie di pochi metri quadri, tutti ammassati. Alcuni esemplari furono trovati morti per lo stato di abbandono. L'inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore Daniele Piergianni della Procura di Ivrea.








