A Nichelino, in provincia di Torino, la sinistra divisa sulla Tari Animale. E già si studia la tassa sulle lettiere dei gatti
Tassa sui cani: nel Comune di Nichelino, a due passi da Torino, non si placa la bufera. Il consigliere di Rinnovamento Democratico per la Sinistra, Sabino Novaco, è deciso ad andare avanti e a sfidare il sindaco Giampiero Tolardo a capo di una giunta di centrosinistra.
"Qualcuno deve pagare per pulire le strade"
Dopo le prime schermaglie, Novaco riapre la crociata e spiega le sue ragioni alla giornalista Sara Sonnessa di Torinocronaca.it. Spiega il protagonista: “Gli animali sporcano più dei bambini. I marciapiedi sono sporchi e qualcuno deve pagare chi pulisce le strade”, sostiene. La proposta 54 euro l’anno per ogni cane. Considerando che in città ci sarebbero circa 5mila cani “il Comune recupererebbe 273.750 euro all’anno”, spiega Novaco. Risorse che, nelle sue intenzioni, dovrebbero servire a rafforzare il contributo previsto per le famiglie indigenti che faticano a pagare la Tari. “Chi è indigente non pagherebbe”.

"I bidoni sono pieni di lettere, tassiamo anche i gatti"
Non si tratterebbe di colpire solo chi non raccoglie le deiezioni del proprio animale. Nessuna raffica di multe, ma un contributo uguale per tutti. “Nei bidoni è pieno di lettiere”, afferma. Quando gli viene fatto notare che le lettiere sono usate dai gatti: “più avanti penseremo anche se tassare i proprietari dei gatti”.
La replica del sindaco è tombale: “Nessuna tassa sugli animali finché resto in carica”.








