Gli animali non votano alle elezioni ma i loro proprietari sì. E così la Lega di Matteo Salvini si schiera dalla parte di cani e gatti. Forse anche dei pappagalli. La svolta animalista è in corso ma esclude bovini, ovini, uccelli, cinghiali, conigli selvatici, nutrie e, soprattutto, orsi.
Il "Welcome to Rome" a Evangelista e Ross

L'ultimo atto dell'animalismo singolare piomba in tuta da ginnastica. Il vice premier e responsabile delle Infrastrutture, Matteo Salvini, “atterra” al Leonardo Da Vinci di Roma in occasione del primo volo di due cani di taglia grande (per favore sino a 30 kg sono di taglia media, ndr) e accoglie Evangelista e Ross che da Palermo a Roma sono volati senza il trasportino. E il ministro si scatena: “Si tratta di un bel passo in avanti sul piano della civiltà. Qualcuno in Europa li considerava bagagli, ma i cani non sono oggetti, pacchi o trolley: sono passeggeri a tutti gli effetti e come tali devono essere considerati. I cani sono parte integrante della vita delle persone. Ringrazio Aeroitalia e tutte le compagnie che aderiranno a questa iniziativa di civiltà; i nostri amici a quattro zampe avranno diritto a viaggiare pagando il biglietto in totale comodità”.
Il rovescio della medaglia: Maurizio Fugatti

E fin qui c'è spazio anche per un applauso. Ma come dimenticare Trento e il leghista Maurizio Fugatti? Sui di lui pende un rinvio a giudizio per “per il reato di uccisione di animale con crudeltà e senza necessità ex art. 544 bis del codice penale”. Ma Salvini tace. E il silenzio ministeriale prosegue anche sulla proposta di legge di vietare la macellazione di cavalli e asini con un secco No delle parlamentari Laura Cavandoli e Maura Fiazza che sostengono a gran voce la tutela economica delle filiere agroalimentari, la tutela della tradizione gastronomica e il rischio di mercato nero.
La Lega abbraccia lo Specismo
Il partito del vicepremier sostiene apertamente lo Specismo, cioè l'attribuzione di uno status superiore agli esseri umani che possono quindi nutrirsi delle altre specie presenti. Una dottrina che per la Lega di Salvini si traduce un una separazione netta tra animali d'affezione e animali da produzione. Se poi per “Produzione” si intende la Caccia, allora il partito non ha dubbi: in nome della gestione equilibrata del territorio, via libera alle doppiette. Il trionfo del pragmatismo. Da segnalare che la Lega è stato l'unico partito che alle ultime Politiche ha inserito nel suo programma la riduzione dell'Iva su cure mediche e cibo. San Bernardo di Chiaravalle diceva che “la via dell'inferno è lastricata di buone intenzioni".
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