LifeAnimal
L'unico magazine "bestiale"
Direttore:

* ULTIME NEWS * World Dog Show 2026: Bologna, in scena la grande bellezza dei cani - Dà fuoco a gatto e lo cucina. A Sarzana fermato un nigeriano -  Gatto nero cercasi, Casting per la serie tv Delitti del BarLume - I cavalli parlano: ecco come distinguere il loro nitrito - 

Si legge in 2 minuti

Regione Piemonte, il rush finale sul Benessere animale rischia lo stop. Appello a Cirio

Tavoli di lavoro saltati, associazioni escluse, risposte ufficiali che non arrivano. È piombato tutto in un verticismo esasperato. Intanto incombe il Regolamento Europeo
Autore:
Attilio Presta
aggiornato il
05/12/2025

Il tempo stringe. A pochi giorni dal Natale, la Regione Piemonte si prepara a varare il Regolamento attuativo dell’articolo 38 della Legge Regionale 9 aprile 2024, n. 16 – “Disposizioni coordinate in materia di tutela degli animali da compagnia e prevenzione del randagismo”. Una norma che, sin dalla sua approvazione, era stata salutata come innovativa e capace di proiettare il Piemonte verso un futuro più giusto e consapevole per il benessere animale.

Una partita cruciale

Con il Regolamento, la Giunta presieduta da Alberto Cirio ha l’occasione di dimostrare coraggio e visione, candidando il Piemonte a “stella polare” di un cambiamento che, in ogni caso, arriverà con il Regolamento europeo. Ma la sensazione diffusa tra associazioni, allevatori e cittadini è che questa opportunità rischi di essere sprecata se non gestita correttamente e da chi ha reale competenza.

Serve dialogo ma qualcosa non sta funzionando

Fino a pochi mesi fa, il confronto con i portatori di interesse era costruttivo e partecipato. Oggi, invece, il clima è cambiato: tavoli di lavoro saltati, associazioni escluse, risposte ufficiali che non arrivano. È piombato tutto in un verticismo esasperato, che ripropone modalità gestionali ormai superate e riferimenti normativi non più adeguati.

Un settore in ansia

Animalisti, allevatori di cani e gatti, professionisti e famiglie attendono con trepidazione un testo che dovrebbe segnare un passo avanti. Ma l’attesa si è trasformata in ansia: la mancanza di trasparenza e di coinvolgimento rischia di minare la fiducia e di vanificare lo spirito innovatore della Legge Regionale 16.

Serve responsabilità politica

Non va dimenticato che la delega al benessere animale è nelle mani del Presidente della Regione. È dunque legittimo chiedere: la politica è davvero informata di ciò che sta accadendo nei suoi Uffici? Chi governa questi processi? E soprattutto, chi si assume la responsabilità di un eventuale passo indietro rispetto alle promesse di modernità e partecipazione?

Un appello ai vertici regionali

È il momento di riaprire il dialogo, di restituire voce alle associazioni e ai portatori di interesse, di dimostrare che il Piemonte non vuole solo inseguire l’Europa ma guidare il cambiamento. Il Regolamento sul benessere animale non può nascere nel silenzio e nell’esclusione: deve essere frutto di coraggio politico, trasparenza e partecipazione.

E tu cosa ne pensi? 
Condividilo con i tuoi amici... Passa parola!

LifeAnimal

Il magazine di informazione dedicato al mondo animale. News, approfondimenti e consigli per il benessere dei tuoi amici. Testata giornalistica in attesa di registrazione presso il Tribunale di Tivoli.
Fondato e diretto da
Valentina Renzopaoli
Nota legale:
Contenuti verificati per rispettare diritti d’autore.
Ideato, progettato e realizzato con il ♥ by
Webmaster Roma
Back to Top
pawmagnifiercrossmenu linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram