Salgono da 6 a 71 le specie selvatiche ed esotiche, prevalentemente d'acquario, i cui esemplari "possono essere prelevati dal loro ambiente naturale come animali da compagnia". La decisione approvata lo scorso 18 dicembre, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 16 maro scorso. Sostituito integralmente il primo elenco del 2022.
Nuovo elenco composto da 71 specie, in larga parte ittiche, prevalentemente marine e tropicali
Il nuovo decreto, firmato dal Ministro della Salute Orazio Schillaci e dal Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, dà attuazione all’art. 2, comma 2, del decreto interministeriale 11 ottobre 2022, che prevede l’aggiornamento almeno quinquennale dell’elenco, sostituendo integralmente quello del 2022, il decreto allega un nuovo elenco composto da 71 specie, in larga parte ittiche, prevalentemente marine e tropicali, frequentemente presenti nel settore acquariofilo. Nel nuovo elenco sono rimaste le 6 specie elencate nel 2022. I criteri di selezione e valutazione sono stati concordati con ISPRA e con la Direzione Ambiente del Mase. A darne notizia è il magazine dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari, Amvi


Ambito di applicazione
Il decreto disciplina esclusivamente le specie che possono essere prelevate dal loro ambiente naturale come animali da compagnia, nel rispetto del quadro normativo nazionale ed europeo in materia di tutela della biodiversità, commercio e detenzione di fauna selvatica ed esotica. Resta fermo che la liceità del prelievo non esonera dagli ulteriori obblighi previsti da normative specifiche (ad esempio CITES, norme sanitarie, benessere animale, disposizioni regionali e locali).
Implicazioni per il settore e per la professione veterinari
L’aggiornamento assume rilievo per: operatori del commercio di animali esotici; importatori e allevatori; medici veterinari che operano nel settore degli animali non convenzionali; autorità di controllo. Per la professione veterinaria, il provvedimento richiama l’importanza di una corretta informazione ai proprietari in merito a gestione, esigenze etologiche, requisiti ambientali e rischi sanitari delle specie esotiche, in un’ottica di tutela del benessere animale e di prevenzione dei rischi per la salute pubblica.
Il link alla legge pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
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