Attivista animalista vegana, campana di origine, milanese di adozione. Da un quarto di secolo si batte per i diritti degli animali. Chi è Stefania Caiafa, presidente del neonato Movimento Avanguardia Animalista.
Come definirebbe il suo ruolo nell’ambito della sua battaglia per i diritti degli animali?
Sono un'attivista animalista, profondamente convinta tanto da aver scelto di essere vegana. Lavoro h24 per creare una cultura del rispetto nei confronti degli animali. Trascorro giornate in strada per soccorrere creature e verificare segnalazioni che mi arrivano ormai attraverso tutti i canali social.
Da quanto tempo è impegnata come attivista?
Sono ormai 25 anni che mi occupo di animali, ho iniziato a salvare animali dalla strada insieme alla mia famiglia, raccoglievo tutte le creature che erano state abbandonate.

Perché nasce il nuovo Movimento Avanguardia Animalista?
Questo nuovo movimento che presto verrà riconosciuto come no profit, nasce dalla voglia di avere un'Associazione con cui portare avanti le mie battaglie, ma anche di occuparmi di temi che sono spesso contigui: politiche sociali, violenza contro i più deboli. Serve un cambiamento per essere ascoltati e io voglio che Avanguardianimalista faccia la differenza.
Quali sono stati quelli che reputa i suoi più importanti successi?
Ricorderò per sempre la mia vittoria, nel 2019, di aver fatto sequestrare 40 mucche in un allevamento. Uno dei tanti episodi che hanno segnato la mia esperienza sul campo. Ma ci tengo a precisare che ciò che conta è il lavoro quotidiano, ciò che ogni giorno riesci a raccogliere è un successo per l'anima.
Lei si è candidata alle elezioni regioni della Campania, perché?
Si mi sono candidata innanzitutto perché amo la Campania, la mia regione odi origine, ma soprattutto penso che abbia bisogno di persone che, come me, si spendono senza riserve per combattere situazioni di illegalità, di violenza e maltrattamento. In Campania esistono sacche importanti di malavita, così come una situazione molto critica per quanto riguarda i canili. E' necessario sensibilizzare le persone, avrei voluto realizzare dei centri di raccolta “pappe” per donare cibo a chi ne ha bisogno.
Cosa potrebbe e dovrebbe fare la politica per la tutela degli animali?
La politica deve dare più ascolto e attenzione a chi si occupa di questo tema, di cui si parla troppo poco. Nonostante le leggi si siano rafforzate, purtroppo non sempre vengono attuate.
Qual e’ la prima cosa che farebbe se avesse la possibilità di decidere?
La prima cosa che farei... bella domanda, ma sicuramente abbassare il costo dei veterinari per consentire a tutti, in base alle possibilità, di curare i propri animali; deciderei di attuare più controlli nei canili, ma anche nei locali pubblici sanitari; mi piacerebbe che nei canili ci fossero più persone competenti; e poi mi piacerebbe creare una sinergia tra associazioni riconosciute con le Istituzioni, una specie di “pronto intervento” che agisca nell'immediatezza.





