Crocchette vietate per i gatti della colonia felina del cimitero di Vicenza e obbligo per l'Enpa di gestire casette ad hoc: insomma, tra i defunti del Cimitero Maggiore, si aggirano oltre centro gatti, troppi per il Comune. A raccontare il fatto è il Giornale di Vicenza in un articolo a forma di Sara Marangon.
Sotto accusa non finiscono tanto i gatti, quanto gli umani che portano cibo alla colonia e che hanno preso l'abitudine di abbandonare gli animali che non vogliono più tenere in casa. E se sono femmine non sterilizzate, ecco che la colonia esplode.
Enpa e Comune trovano l'accordo: gatti a dieta
Scrive il Giornale di Vicenza: “Il presidente di Enpa Vicenza Marco Toniato, l’assessore con delega ai servizi cimiteriali Leonardo Nicolai e il consigliere con delega alla tutela e al benessere degli animali domestici Luca Poncato, si sono ritrovati per risolvere la questione. La soluzione arriva con la proposta di collocamento, da parte di Enpa, di 8 postazioni fisse (7 nella zona Giardino e una nel Monumentale), ciascuna contenente 2 o 3 casette chiuse con lucchetto e posizionate in aree non visibili, protette e perimetrali. «In queste casette sarà posizionato il cibo esclusivamente dai volontari Enpa con una lista di nominativi fornita ai custodi - chiarisce Toniato -. Contestualmente saranno collocate delle targhe informative che vieteranno la somministrazione di cibo agli animali spiegando il progetto e specificando che si tratta di una colonia protetta e censita. Questo ci consentirà di avere sotto controllo la popolazione felina e di posizionare dei gabbioni per la cattura al fine della sterilizzazione”.

Colonia a “caro prezzo”
Visto che l'Enpa ha speso più di 4 mila euro per le casette dei gatti, preso le società di pompe funebri saranno chiamate a contribuire alle spese, “d'altronde - dicono i responsabili del Comune – hanno anche loro interesse a mantenere il decoro nel cimitero”.
Tra gatti e cani, non c'è pace per i defunti
Nota per i visitatori del Cimitero Maggiore: “Obbligo di tenere in cani al guinzaglio” è il cartello che presto campeggerà tra i loculi. Insomma, tra cani e gatti più che un cimitero, sembra un girone infernale.








