Il dibattito sulla macellazione di cavalli, asini e altri equidi torna a incendiarsi mentre alla Camera avanzano le proposte di legge che mirano a riconoscerli come animali d’affezione. Sul tavolo ci sono iniziative firmate da Brambilla, Cherchi, Zanella ed Evi, mentre fuori dal Palazzo monta la pressione dell’opinione pubblica.
Animal Equality e la raccolta delle adesioni
La petizione di Animal Equality ha superato le 250mila firme: Il superamento delle 250mila firme in pochi mesi dimostra che i cittadini italiani favorevoli a riconoscere gli equidi come animali d'affezione sono sempre di più, afferma Matteo Cupi, fondatore di Animal Equality.

Il modello Grecia
Il precedente della Grecia, che nel 2020 ha vietato allevamento e macellazione dei cavalli, viene ormai citato come modello possibile. Intanto i numeri italiani raccontano un settore in ritirata: le macellazioni sono in calo da dieci anni e solo il 17% dei consumatori mangia carne equina almeno una volta al mese, mentre l’83% la evita per empatia.
A rendere il quadro ancora più esplosivo è l’inchiesta sotto copertura di Animal Equality nel macello Zerbini & Ragazzi, in Emilia-Romagna, che documenta “gravi abusi e violazioni delle norme sul benessere animale”.








