Cuccioli di cane di pochi giorni di vita venduti già malati, spacciati per barbonicini e barboncini toy ma ceduti senza pedigree e senza microchip. Almeno una ventina di cuccioli sarebbero deceduti nel periodo di Natale in provincia di Napoli. A far emergere questo scenario dell'orrore, Stefania Caiafa, animalista e Presidente del nuovo movimento Avanguardia Animalista, che ha raccolto le testimonianze delle persone che sono cadute in quella che potrebbe configurarsi come una truffa.

“Voci di persone che avevano creduto di poter arricchire la propria vita con un compagno a quattro zampe e che si sono ritrovati con piccole creature che sono morte nel giro di qualche giorno. Tutti avrebbero acquistato i cani da una coppia di Afragola con un punto vendita di prodotti per animali. Avrebbero dato un anticipo e poi stipulato un contratto con una finanziaria per una serie di rate da pagare in dodici mesi. In mano hanno ricevute scritte su fogli bianco senza alcun valore, da cento o duecento euro, l'anticipo versato per prenotare il cucciolo” spiega Caiafa.
Dopo la segnalazione di Stefania Caiafa, sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Afragola ed è partita un'inchiesta. I due coniugi sarebbero stati denunciati d'ufficio per maltrattamento nei confronti degli animali. Dove sono nati i cuccioli, dove sono stati allevati, chi sono i genitori, perché non erano muniti di microchip come la legge prescrive, sono stati iscritti all'anagrafe canina oppure no: sono alcune delle domande a cui gli investigatori dovranno rispondere. La legge prevede che alla nascita dei cuccioli si adempiano una serie di passaggi burocratici proprio per impedire il traffico illegale. E invece, il sospetta che dietro ci sia un traffico illegale dall'Est.
Le testimonianze
E poi c'è il capitolo dei clienti: molti di loro riferiscono di aver dato un anticipo e di non aver potuto vedere il cucciolo prima del suo arrivo. “L'animale è stato recapitato tramite corriere senza che avessi avuto la possibilità di vederlo prima della spedizione o di verificarne lo stato di salute” racconta la signora S. “Fin dal prime ore successive alla consegna, il cucciolo stava male: mostrava evidenti segni di sofferenza, appariva debole e in condizioni fisiche precarie. Per questo lo abbiamo portato d'urgenza in clinica, dove è stato appurato che il suo stato di salute era grave, tanto che, nonostante le cure tempestive dei veterinari, il 25 dicembre la piccola è deceduta, secondo i medici per patologie già presenti prima della vendita”.
La signora S. non è la sola a riferire questa situazione: dopo le prime testimonianze, il numero delle persone che vuole denunciare sta aumentando, qualcuno ha messo a disposizione il corpicino del cucciolo morto per eventuali analisi. Si sospetta una infezione da Parvovirosi canina. La vicenda potrebbe diventare un caso nazionale.
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