Il Dipartimento della Protezione Civile ha pubblicato un nuovo decreto che aggiorna in modo significativo l’organizzazione del soccorso e dell’assistenza agli animali – da compagnia e da allevamento – durante calamità naturali o eventi di origine antropica.
Gli ambiti operativi
Soccorso tecnico: gestione degli animali recuperati durante gli interventi. Salute e benessere: assistenza agli animali da allevamento e garanzia della continuità veterinaria. Accoglienza: supporto per gli animali da compagnia al seguito della popolazione assistita.
Il benessere animale parte integrante della salute pubblica

Il provvedimento, che coinvolge tutti i livelli territoriali dal Comune al coordinamento centrale, riconosce la tutela del benessere animale come parte integrante della protezione della salute pubblica. Nel testo si legge che le azioni previste devono essere garantite “da soggetti competenti in ordinario”, mentre in emergenza “concorrono altri soggetti pubblici e privati”.
Un cambio di passo nella gestione delle emergenze

Il decreto segna un avanzamento importante nella cultura della protezione civile italiana: gli animali non sono più considerati un elemento accessorio, ma parte integrante della sicurezza delle comunità. La presenza di protocolli chiari, ruoli definiti e risorse mappate consente una risposta più rapida, coordinata e rispettosa del benessere animale.Obiettivi chiave: ricongiungimento, continuità veterinaria, gestione dei vaganti e sicurezza degli allevamenti.

Le competenze degli enti locali
Il decreto integra le competenze di Comuni, Province, Regioni, Servizi veterinari, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine e associazioni di volontariato, prevedendo anche un Tavolo centrale di monitoraggio che può essere ampliato con esperti universitari, enti di ricerca e organizzazioni per la tutela animale. Sono previsti protocolli specifici per l’impiego di personale veterinario universitario e volontario, mentre strutture mobili per assistenza veterinaria, trasporto e ricovero temporaneo potranno essere integrate nelle colonne mobili regionali.
Il decreto include la tabella che sintetizza, per ciascun obiettivo operativo, le figure professionali coinvolte e le dotazioni materiali necessarie.









