Il Ministero della Salute ha attivato una procedura straordinaria per consentire il rientro urgente in Italia dei cittadini presenti negli Emirati Arabi Uniti e negli altri Paesi del Golfo Persico insieme ai propri animali domestici. Il provvedimento riguarda in particolare cani, gatti e furetti che, a causa della situazione eccezionale, potrebbero non essere in possesso di tutti i requisiti sanitari o della documentazione normalmente richiesta per l’ingresso nel territorio italiano.
La procedura è stata predisposta dall’Ufficio 8 della Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari (DGSAF) e si basa sull’applicazione dell’articolo 32 del Regolamento (UE) n. 576/2013, che consente deroghe alle condizioni standard in caso di circostanze eccezionali.

Le regole della procedura ordinaria
In condizioni ordinarie, per introdurre in Italia un cane, un gatto o un furetto proveniente dagli Emirati Arabi Uniti e dagli altri Paesi dell’area sono necessari alcuni requisiti sanitari precisi. Gli animali devono essere identificati con microchip applicato prima o contestualmente alla vaccinazione antirabbica. La vaccinazione deve essere effettuata dopo le 12 settimane di età e diventa valida trascorsi 21 giorni dall’iniezione primaria. Inoltre è necessario essere in possesso del passaporto europeo per animali da compagnia oppure di un certificato sanitario rilasciato dall’autorità sanitaria competente locale.
La deroga cosa prevede
Con il nuovo protocollo straordinario, tuttavia, il Ministero potrà autorizzare l’ingresso in Italia, in via eccezionale, anche di animali non pienamente conformi ai requisiti previsti. L’autorizzazione urgente, redatta in italiano e inglese, sarà rilasciata (e dovrà essere esibita alle autorità del Paese di partenza o di transito) a condizione che il proprietario invii con urgenza al Ministero un documento di identità, la documentazione sanitaria disponibile relativa all’animale e l’indirizzo completo dell’abitazione in Italia dove soggiornerà insieme al proprio pet.

Isolamento di 21 giorni al rientro
Una volta rientrato nel Paese, l’animale dovrà essere posto in isolamento presso l’abitazione indicata, sotto la vigilanza del Servizio veterinario territorialmente competente, che verrà informato direttamente dal Ministero della Salute italiano. Il periodo di isolamento dovrà durare almeno 21 giorni dalla data della vaccinazione antirabbica, effettuata in loco oppure da eseguire in Italia, a seconda della situazione sanitaria dell’animale.
La misura punta a facilitare il rientro dei cittadini italiani in una fase di emergenza, garantendo al tempo stesso il rispetto delle norme sanitarie e la tutela della salute pubblica.








