Ho voglia di avere un cane e mi metto subito alla ricerca del mio cane ideale. Luca, il mio collega, ha un Weimaraner molto simpatico ma forse io preferisco un cagnolino più piccolo. Mi torna in mente che zia Sara aveva un bassottino, si chiamava Salsiccia, mi teneva sempre a distanza… no, non lo voglio un bassotto. Non ho le idee chiare, sono al mio primo cane e non so quale sia il cane giusto per me. Decido di parlarne con Marco, il fratello della mia collega ed è un veterinario. Marco la vede dalla sua angolazione e mi parla delle malattie tipiche di alcune razze: mi suggerisce di non prendere uno perché soggetto a displasia, un altro perché ha problemi respiratori, un altro ancora perché ha la vita breve. Ovviamente non mi ha aiutato a fare chiarezza nella ricerca del mio amico peloso.

I consigli sulle razze
Decido allora di parlarne con un educatore cinofilo che impartisce lezioni a domicilio, a Gabriella, la vicina di mia madre. Lui mi consiglia di prendere una femmina e non un maschio, indipendentemente dalla razza che sceglierò: dice che essendo inesperto mi sarà più facile educarla. Pensare che io sognavo di chiamarlo Birillo, come il cane di Rocky Balboa… vabbè. Mi dice anche quali razze evitare perché troppo abbaioni, troppo indipendenti, troppo questo o troppo quello. Grazie, ma non mi ha aiutato come speravo.
Finalmente mi siedo al computer e mi immergo nel web alla ricerca del mio cane. Spazio dal Terranova al Beagle, mi piace il Cocker, guarda che buffo il Barboncino. Aiuto, sono confuso, mi piacciono tutti… li prendo tutti? Confronto le loro caratteristiche, dimensioni, colori, carattere, longevità, attitudini ed arrivo alla conclusione che il mio cane sarà un Cavalier, possibilmente tricolore. Lo devo cercare subito.
La ricerca sul Web
Mi si apre una pagina con tantissimi allevatori… aiutoooo, come faccio a trovare quello giusto? Apro i siti, leggo, guardo le foto e non ci capisco più nulla. Alcuni sono riconosciuti ENCI, altri no; alcuni sono ricchi di fotografie, altri di testi con dettagli; altri parlano di campioni, altri di genetica. Ne trovo a 600 € e ne trovo a 3000 €. Non capisco più niente. Dove devo andare per scegliere il mio cucciolo? Penso che, se spendo poco avrò poco, se spendo molto avrò più fortuna… ma poi mi dico che la natura non la comandi e di certo non la manovri con il denaro. Mi chiedo il perché di queste differenze e cerco le risposte tra le righe di quei siti, ma non sempre è chiaro ed io non so cosa o come fare. Non voglio sbagliare nell’acquisto di quello che sarà il mio compagno di vita.

Chiamo il primo allevatore che mi sembra quasi irritato dalle mie tante domande… penso che forse era di fretta. Con il secondo mi va un po’ meglio e mi dedica del tempo, mi parla dei suoi campioni, dei suoi stratosferici accoppiamenti e di come lui sia un allevatore top. Non mi convince. Il terzo mi dice di andare a trovarlo, che di certo fra i suoi tanti cuccioli troveremo anche uno per me. Ma cosa significa? Tipo grandi magazzini, dove a suon di girare qualcosa compri? No. Da questo non voglio nulla.
Quando capisco che è il cane giusto
Ne chiamo ancora uno, comincio ad avvilirmi ma ci provo. Dal sito ha esemplari bellissimi ma poi… che cosa ne capisco io? Trovo una persona gentile, risponde alle mie domande ma me ne fa altre cento: “Perché vuoi un cane? Perché proprio un Cavalier? Hai tempo da dedicargli? Quanti siete in famiglia? Ci sono bambini? Hai giardino? Lo sai che il cane ha delle esigenze? Sei in grado di aiutarlo in caso di emergenza?”.
Resto basito ma capisco che questa è la persona giusta da cui prendere il mio cane. Si preoccupa di chi avrà i suoi cuccioli, si rende disponibile ad aiutarmi se ho bisogno e mi è parsa seria e competente. Ho deciso di fissare un appuntamento e di andarla a conoscere perché sì, mi è piaciuta, mi sento guidato e se supportato non sbaglierò nulla e farò solo il meglio con e per il mio Birillo. Oh cavoli, non ho chiesto il suo prezzo… non importa, non è quello che conta.








