Che animali sono i Puffin? Assomigliano ai pinguini, hanno un becco arancio acceso, sono buffi e goffi.
Chiunque sia stato in Islanda, si sarà messo alla ricerca di questo caratteristico uccello, il Puffin o Pulcinella di mare. Nero col petto bianco, un grosso becco coloratissimo e ali corte che lo fanno volare in modo goffo. Proprio questo buffo portamento lo rende molto simpatico, e per questo è molto amato dai turisti.
Chi sono
Il suo nome scientifico è fratercula arctica, letteralmente “fraticello artico”, attribuito da Linneo nel 1758. Questo nome deriva dal piumaggio bianco e nero, simile all’abito di un frate. Il nome italiano, Pulcinella di mare, è invece ispirato alla famosa maschera napoletana. Sebbene somigli ad un pinguino le due specie non sono imparentate, si tratta di un esempio di evoluzione convergente. Si tratta del fenomeno per cui specie diverse sviluppano nel tempo caratteristiche fisiche o funzionali simili perché si sono adattate a vivere in ambienti analoghi o a svolgere ruoli ecologici simili, subendo pressioni selettive simili da parte della natura. In questo caso, occupando nicchie ecologiche simili negli ambienti marini, la selezione naturale gli ha fatto sviluppare caratteristiche analoghe per far fronte alle stesse esigenze. Sono infatti entrambi predatori di pesce, quindi l’ambiente marino ha favorito corpi idrodinamici e ali potenti per il nuoto, portandoli ad avere forme e funzioni simili.
Le Pulcinelle di mare vivono all’incirca 20 anni, il loro habitat naturale è appunto il mare, dove trascorrono la maggior parte dell’anno senza mai tornare sulla costa. Solo nei mesi estivi, da maggio ad agosto, si spostano sulla terraferma per l’accoppiamento e la riproduzione. Nidificano sulle scogliere scavando gallerie nelle quali depongono le uova. Di anno in anno tornano allo stesso nido e generalmente mantengono la stessa compagna.


Dove incontrare i Puffin
Le colonie di pulcinella che vivono in Islanda costituiscono il 40% della popolazione mondiale. Sebbene ci siano molte agenzie che organizzano gite in barca per avvistare dal mare i Puffin che nidificano sulle scogliere, uno dei luoghi migliori per osservarli ed avere un incontro ravvicinato con questi simpatici volatili sono le isole Westman, dove nidifica il 20% della popolazione. In particolare sull’Isola di Heimaey si può fare un trekking su un promontorio chiamato Heimaklettur.
Un articolato percorso fatto di scale e roccette un po’ scivolose, da percorrere solo con opportuno equipaggiamento escursionistico, vi porterà inaspettatamente su una scogliera, sulla quale si può godere di uno scenario sorprendente. Vi troverete letteralmente circondati da Pulcinelle che svolazzano da uno scoglio all’altro, si scaldano al sole, ed emettono buffi versi. Da qui si potrà osservare il loro caratteristico modo di decollare, battendo velocemente le piccole ali per prendere quota e poi tuffarsi in mare. Se si procede silenziosamente su questo incantevole sentiero, si potrà godere di uno spettacolo indimenticabile.

Il rischio estinzione
Dal 2015 le Pulcinelle di mare sono considerati una specie “Vulnerable”, e quindi a rischio di estinzione, nella Lista rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), che compila un ampio e autorevole database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali. In tempi recenti però la loro situazione è peggiorata ulteriormente a causa del riscaldamento globale, che ha scombinato il ciclo vitale degli animali di cui si nutrono e costringe gli adulti a migrare più lontano per procacciare il cibo ed evitare che i piccoli muoiano di fame.
Le Pulcinelle di mare nidificano all’interno di tane costruite nella roccia e mangiano aringhe e piccoli pesci, soprattutto quelli che fanno parte della famiglia degli ammoditidi e sono chiamati “anguille della sabbia”. A loro volta, le anguille della sabbia si nutrono di piccoli crostacei che si raggruppano in sciami in un periodo ben preciso dell’anno, la primavera, non casualmente poche settimane dopo la schiusa delle uova delle anguille di sabbia.
Riscaldamento globale killer
Con l’aumento delle temperature dell’acqua dovuto al cambiamento climatico, il ciclo alimentare da cui dipendono per la loro sopravvivenza viene anticipato e quindi risulta sfasato: i crostacei si sviluppano prima delle anguille di sabbia, che sopravvivono in minore quantità, o comunque non arrivano a essere abbastanza grandi per sfamare i Puffin prima della nidificazione estiva. Questa non è solo una minaccia per la sopravvivenza della popolazione adulta, ma lo è soprattutto per la popolazione giovane. Per le Pulcinelle di mare, che vivono più di vent’anni e raggiungono la maturità sessuale tra i quattro e i cinque anni di età, la scarsità di cibo è uno degli ostacoli più grandi affinché possano crescere, svilupparsi e diventare adulti.
Un’altra seria minaccia alla sopravvivenza della specie è la caccia. Nonostante negli ultimi tempi l’Islanda abbia ridotto le quote di Pulcinelle di mare che si possono cacciare ogni anno, molti uccelli continuano a essere uccisi, e la loro carne viene venduta ai ristoranti locali che la servono soprattutto a turisti curiosi. In più, c’è anche il noto problema della pesca eccessiva, che oltre a sottrarre nutrimento può anche essere pericolosa e farli rimanere impigliati nelle reti.





