La passione di Matteo Bassetti, professore ordinario di malattie infettive all'Università degli Studi di Genova e direttore clinica malattie infettive al Policlinico San Martino IRCCS di Genova, non è solo la medicina. Oltre alla moglie Chiara, con cui è sposato da circa vent'anni, c'è una piccola creatura a quattro zampe che fa impazzire l'uomo che ha sfidato i no vax. Si chiama Diva.
Professore, a casa Bassetti vive una cagnolina, ci racconti di lei...
“Diva ha 13 anni, è una bassottina nana che ha superato mille peripezie, dal problema tipico dei bassotti, l'ernia della colonna vertebrale, all'infortunio che le ha fratturato il bacino, da cui è riuscita a riprendersi alla grande: è ancora oggi un cane scoppiettante, una cucciolotta che cerca costantemente il contatto. Quando io e mia moglie Chiara guardiamo la tv lei cerca di infilarsi tra noi due sotto la coperta, è sempre alla ricerca della coccola, che cerca con il muso o mettendosi a pancia all'aria. Diva è un amore unico, quegli occhioni con cui ti guarda, da cerbiatto ferito sono meravigliosi quando cercano la coccola o quando pietisce il cibo: i bassotti vivono per mangiare, non mangiano per vivere, con alcuni alimenti tipo carne di pollo o di manzo perde completamente la bussola, con un pezzetto di carne cruda te la compri senza problemi”.
Quali sono le sue caratteristiche?
“E' un cane "libertino", l'abbiamo cresciuta insegnandole a venirci dietro senza guinzaglio. In particolare, lei adora passeggiare libera quando siamo nel nostro luogo di villeggiatura a Celle Ligure. Si chiama Diva perché proprio una diva, per il portamento con cui si mette in posa, sul divano o su un cuscino. Ma rimane un cane da caccia che ama mangiare cucce e rosicchiare l'osso: quando l'abbiamo pressa a Udine da piccolina, è arrivata con un topo in bocca; e solo due settimane fa, mentre noi giocavamo a padel e lei passeggiava libera, ha catturato un topino, stessa cosa per gli uccelli. Non ha perso il suo animo da predatore”.




Dorme con voi?
“Dorme con noi nella sua cuccia a fianco al nostro letto, dalla parte di mia moglie Chiara. Ma il divano è suo, noi siamo ospiti”.
Diva è il suo primo cane?
“Sì, per me è il primo cane, pensi che ero contrarissimo perché sono cresciuto con una famiglia che non voleva cani. Ma alla fine, quando è arrivata, mi sono innamorato: non si capisce se sono più innamorato io di lei o lei di me”.
Nelle famiglie italiane vivono oltre 65 milioni di animali, di cui circa 14 milioni sono cani. Come nasce tanto amore?
“Perché più impari a conoscere gli essere umani e più ami i cani: glielo dice con uno che ha che fare tutti i giorni con la cattiveria, la bruttezza interiore degli essere umani. Il cane è uno straordinario promotore di amore: dove ci sono bambini piccoli sono utili dal punto di vista educativo, prendersi cura di un essere vivente, è molto istruttivo”.
La maggior parte di chi vive con un animale, sa di cosa il suo compagno a quattro zampe ha bisogno?
“Molte persone si fanno condizionare dalla moda, da un film, da un amico: si prende il cane per avere uno status, o portarlo in borsetta. Molti decidono in base all'aspetto estetico: ma almeno nei cani e nei gatti, cerchiamo la loro essenza. Il cane è un essere che deve essere accudito e non esposto come specchietto per le allodole, molti di quelli che decidono di avere un cane non sanno a cosa vanno incontro, e infatti poi ecco gli abbandoni, le rinunce di proprietà. Il cane ha un rapporto insolubile con il suo padrone l'abbandono è un colpo al cuore. Bisogna chiedersi prima: sono pronto ad avere un cane per tutta la sua vita? Se non è così è meglio rinunciare”.
Cani in corsia, accanto ai malati: è un obiettivo possibile?
“Vietare l'ingresso ai cani in un ristorante, in un hotel, è retrogrado. E vorrei arrivasse presto il momento in cui questo non avviene più. Credo sia giusto dare la possibilità, per esempio, agli anziani che vivono in strutture sanitarie di avere il loro cane vicino: per molti di loro, il cane è la famiglia. Ovviamente non tutti i cani sono uguali ed è giusto che prima di permettergli in entrare in luoghi sensibili, si stabilisca se sono adatti”.
Batterio della saliva: su Lifeanimal.it ne abbiamo parlato nei giorni scorsi. E' davvero rischioso per gli umani?
“In effetti, abbiamo avuto alcuni casi di infezione da Capnocytophaga canimorsus. Sono convinto che i cani devono vivere da cani: chi limona con il proprio cane sbaglia, alcuni batteri che sono contenuti nella loro saliva possono essere dannosi. Ci sono alcuni microorganisni che possono causare infezioni gravi. E il batterio può potenzialmente causare problemi anche in chi non è immunodepresso: insomma, ci vogliono alcune accortezze: non contatto diretto “saliva saliva”, ma questa dovrebbe essere un cosa normale”.
Parliamo di Sanità per gli animali che non prevede alcun tipo di assistenza: è un sistema che funziona?
“Il sistema funziona malissimo: la cura di un animale dipende da quanto è abbiente il proprietario e questo non può andare bene: se quello che è successo a Diva fosse capitato al cane di qualcuno che non poteva permettersi di spendere migliaia di euro per operazioni e cure, sarebbe stato abbattuto. Non tutti possono permettersi di spendere cifre così alte: perlomeno sotto una certa soglia di reddito bisognerebbe provvedere a un sostegno per le cure”.
Iva al 22% per i farmaci veterinari: cosa ne pensa?
“Penso che sia una cosa allucinante, purtroppo la medicina veterinaria rappresenta un grande business”.
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