“Non gridare il nome del tuo cane invano, soprattutto se sei in mezzo alla gente, al parco, al centro commerciale o tra amici”. É la prima regola del Galateo dei cani che vivono in città che dovrebbe essere letto e adottato dai padroni come un Vangelo. E ora la seconda: “Prima di uscire di casa controlla il “kit canino”. E' composto da guinzaglio, museruola, bustine per la “cacchina” e se ci si muove in macchina, cintura di sicurezza canina omologata, o trasportino”.
Monsignor Della Casa l'avrebbe aggiornato
Il Galateo nasce come arte del “saper vivere” scritto nel Cinquecento da Monsignor Giovanni Della Casa e oggi, con milioni di cani che condividono gli spazi urbani, serve una nuova edizione aggiornata, non per correggere gli animali ma per educare gli umani.
Le regole base per una convivenza civile
Il cane deve essere sempre gestito con attenzione, evitando incontri forzati e mantenendo un controllo adeguato del guinzaglio. Non tutti i cani desiderano interagire e non tutti i proprietari sono disponibili al contatto: rispettare le distanze è una forma di educazione urbana. Tirare, abbaiare o irrigidirsi non è un capriccio, ma una reazione a pressioni ambientali mal gestite. L’umano deve osservare, anticipare e scegliere la traiettoria più sicura.
Su marciapiedi e spazi pubblici

Il cane va tenuto sul lato interno del marciapiede, lontano dal traffico, con un guinzaglio che consenta libertà controllata. È buona norma cambiare lato quando si avvicina un cane insicuro, rallentare in presenza di bambini o anziani, evitare che il cane invada lo spazio altrui o annusi persone e oggetti senza consenso. L’attenzione deve essere costante: uscite di negozi, portoni, biciclette e monopattini possono generare situazioni improvvise.
Aree cani, croce e delizia: non è un parcheggio
Nelle aree cani l’accesso è consigliato solo a cani socialmente compatibili e non stressati. Una volta entrati, il guinzaglio va rimosso immediatamente per evitare tensioni. Il proprietario deve monitorare attivamente il cane, riconoscere segnali di stress e intervenire prima che si creino conflitti. È sconsigliato introdurre giochi o cibo che possano generare competizione, così come utilizzare l’area cani come parcheggio mentre si svolgono altre attività.
Centri commerciali e luoghi affollati
Prima varcare un luogo che se i cani potessero parlare iscriverebbero nella lista nera dei “luoghi”, è necessario valutare se il cane è abituato a rumori, superfici scivolose e folla. È opportuno scegliere orari meno affollati, utilizzare una pettorina ben regolata e rispettare le zone vietate ai cani. Non si deve mai forzare l’ingresso se il cane mostra paura, né permettere contatti indesiderati con bambini o altri animali. Le scale mobili sono da evitare: rappresentano un rischio concreto per i cuscinetti. E infatti la Rete e i social sono pieni di immagini e video esilaranti di cani in braccio agli umani, dopo che fronte alla “scala del terrore” si sono paralizzati. Se cercate spazio su Paperissima questo è il luogo ideale.
Assolutamente sconsigliati
Esistono poi dei luoghi sconsigliati e preferibilmente da evitare quali mercati molto affollati, eventi con musica ad alto volume, zone con fuochi d’artificio, locali stretti o ambienti in cui il cane sarebbe costretto a rimanere fermo a lungo. Anche le aree con traffico intenso di biciclette o monopattini possono risultare pericolose.
“Lo lego un minutino fuori dal negozio”

Legare il cane al di fuori degli esercizi commerciali e poi lasciarlo in attesa, sembra la scusa classica di chi parcheggia in doppia fila. La multa non c'è non questo caso ma lasciare il cane legato fuori da negozi o centri commerciali è una pratica rischiosa: l’animale rimane esposto a stimoli imprevedibili, impossibilitato ad allontanarsi e vulnerabile a aggressioni, furti o liberazioni da parte di estranei. È una delle abitudini più pericolose e va evitata sempre.
Le regole e le sanzioni
La normativa italiana prevede l’obbligo del guinzaglio non superiore a 1,5 metri in area urbana, la disponibilità della museruola, la raccolta delle deiezioni e l’identificazione tramite microchip. Le sanzioni variano a seconda del Comune: la mancata raccolta delle deiezioni può comportare multe da 50 a 300 euro, il cane libero in città da 50 a 250 euro, la mancata custodia o comportamenti pericolosi fino a 500 euro. L’accesso a zone vietate può essere sanzionato con importi tra 25 e 150 euro. Siete avvisati.








