Anche gli uccelli si corteggiano e il periodo degli “amori” diventa uno spettacolo di danze, voli acrobatici, canti e doni. Tutto comincia con le “parate nuziali”, cerimonie presenti in tutto il regno animale, che hanno lo scopo di attirare e stimolare la partner, ma negli uccelli questi riti sono così teatrali che non possono non incuriosire chiunque stia lì ad osservarli.
E' il maschio l'attore principale della "danza
In tutte le specie che presentano dimorfismo sessuale (ovvero una differenza morfologica, funzionale o cromatica tra maschi e femmine della stessa specie) compreso il dimorfismo sonoro dei passeriformi cantori, le parate nuziali sono manifestazioni tipiche ed esclusive del maschio. Hanno innanzi tutto lo scopo di presentare alla femmina gli ornamenti del piumaggio maschile. Il classico esempio è quello del Pavone, Pavo cristatus, in cui il maschio fa la ruota mettendo in mostra la superba livrea, cammina a passi lenti, gira intorno alla femmina e poi si arresta per far vibrare il “ventaglio” di piume sopracaudali producendo un caratteristico rumore.

Piume, ciuffi e creste
I bizzarri ornamenti a prima vista inutili, come ciuffi, collari, creste, strascichi, le ali variopinte, hanno un’importanza di primo piano. Sembra che a un certo punto gli organi degli uccelli servano tutti a uno scopo completamente diverso da quello per cui erano stati fatti. Le ali si trasformano in organi vibratori, la coda viene spiegata, la bocca si spalanca per far vedere alla femmina la colorazione accesa al suo interno. Esiste inoltre una sorta di legge di compensazione tra gli stimoli acustici e quelli visivi, così gli uccelli ben dotati dal punto di vista vocale hanno spesso un piumaggio dimesso. Useranno quindi la loro voce seducente per attirare la compagna.
L’uccello maschio non si accontenta tuttavia di esibizioni visuali statiche, è in perpetuo movimento, si agita, saltella, compie piroette ed evoluzioni aeree. Questi movimenti frenetici sono intervallati da momenti di riposo, evoluzioni lente, estasi e silenzi, in netto contrasto con le fasi di eccitazione che si ripresentano ciclicamente. C’è da dire che queste parate nuziali comportano anche un grande dispendio di energia da parte dei maschi, che determina spesso una notevole perdita di peso e in alcuni la necessità di un adeguato periodo di riposo.

Offerte e "regali"
Ovviamente non può mancare un “dono” per sedurre la compagna: durante le parate nuziali a volte si osserva lo sfregamento del becco, che può essere considerato il primo passo verso un’imbeccata simbolica, e non ha un significato nutritivo, infatti avviene anche dove il cibo è abbondante.
Nei gabbiani e nelle sterne, ad esempio, la femmina elemosina cibo al maschio, che torna dalla pesca con un pesce in bocca, gira attorno alla compagna drizzando testa e coda e ci mette anche un po’ a consegnare la sua offerta. Capita anche che la femmina gli restituisca il pesce, ma capita anche che lui non voglia assolutamente consegnarle il dono, e inizia la lite.
In alcuni uccelli d’acqua come gli aironi, ci sono vere e proprie offerte di ramoscelli, materiale per la costruzione del nido, tra i due partner di una coppia, attraverso un particolare saluto rituale. Tutti questi comportamenti ricordano le attività biologiche essenziali: l’imbeccata della femmina che sta covando e la costruzione del nido, motivazioni che più tardi avranno la loro funzione ma per il momento hanno soltanto un valore simbolico, che ha come scopo il rafforzamento del legame tra maschio e femmina.
(Fonte: La vita degli uccelli, Jean Dorst, Garzanti)








