La Sardegna si candida a diventare la prima regione italiana a dotarsi di una normativa specifica per l’accoglienza degli animali d’affezione nelle strutture turistiche. E’ l’obiettivo della proposta di legge depositata in Consiglio regionale dal gruppo “Orizzonte Comune” frutto della collaborazione con associazioni animaliste ed esperti cinofili.
Orizzonte Comune: "Servizi specifici nelle strutture ricettive"
“Con questa iniziativa puntiamo, prima di tutto, a migliorare il benessere degli animali - ha detto il capogruppo di Orizzonte Comune Sandro Porcu presentando la proposta di legge - vogliamo che la Sardegna diventi un modello di riferimento con una normativa che promuove il rispetto degli animali e, allo stesso tempo, offre alle strutture ricettive la possibilità di dotarsi di servizi specifici per l’ospitalità degli animali”.
Un’idea che potrebbe aver importanti ricadute nel settore turistico

Ne è convinto l’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu: “Questa proposta di legge rappresenta una grande opportunità per la Sardegna. Da una recente indagine risulta che a Cagliari il 62% delle famiglie possiede un gatto o un cane. Vogliamo che le strutture ricettive siano attrezzate per accogliere gli animali d’affezione con figure specializzate in grado di dare servizi di qualità. Ormai i turisti non si muovono più senza i loro animali al seguito. La Sardegna non deve precludersi questa possibilità”.
Di Lauro, Fcc: "La nostra opera di armonizzazione"
E FCC Srls esprime grande soddisfazione per la presentazione della legge. “Il nostro studio ha contribuito attivamente alla fase di redazione normativa con il dottor Daniele Di Lauro, che ha coordinato le varie professionalità coinvolte e ha operato per armonizzare le norme tecniche della proposta”.
La certificazione di terza parte: il cuore della legge
L’elemento qualificante della P.L.173 è il suo impianto sulla certificazione delle competenze rilasciata da organismi di terza parte indipendenti e accreditati, in conformità al D.Lgs.13/2013 e alle linee guida regionali (D.G.R.33/9 del 2015). La legge esclude esplicitamente, all’art.6 comma4, attestati di frequenza, autocertificazioni e titoli rilasciati da enti privi dei requisiti di terzietà.

Standard verificabili, professionisti riconosciuti, servizi affidabili
“Siamo soddisfatti che il legislatore sardo abbia scelto la strada della certificazione di terza parte come garanzia di qualità professionale. È la scelta giusta per il benessere degli animali, per i cittadini e per dare dignità a chi opera seriamente in questo settore. FCC Srls lavora ogni giorno per costruire esattamente questo: standard verificabili, professionisti riconosciuti, servizi affidabili, ha commentato Di Lauro.
Le figure professionali certificate previste dalla legge
La P.L.173 definisce e riconosce, all’art.2, un sistema articolato di figure professionali, dall’Educatore cinofilo certificato (EC) all’Esperto cinofilo nell’area comportamentale certificato (EsCAC), dall’Operatore di canile-gattile all’Operatore di accoglienza turistica, fino al Toelettatore e all’Operatore pet sitting, tutte accomunate dal requisito della certificazione di conformità delle competenze e dell’iscrizione all’Elenco regionale delle professioni del benessere animale.
Un modello replicabile a livello nazionale
L’obiettivo dichiarato della proposta è costruire un sistema misurabile e replicabile a livello nazionale, sfruttando la condizione insulare della Sardegna come laboratorio ideale. Se approvata,la Sardegna diventerà la prima regione italiana dotata di una normativa organica sul benessere animale e sul turismo pet-friendly con standard di certificazione professionale obbligatori.








