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Polizze Pet: giungla di trappole con clausole e franchigie. La guida

LifeAnimal ha condotto un'indagine tra le offerte delle assicurazioni per gli animali domestici. Quanto costano, cosa coprono e le sorprese
Autore:
Massimiliano Spina
aggiornato il
21/01/2026

Responsabilità civile, spese veterinarie e tutela legale: le Assicurazioni Pet stanno diventando un business gigantesco. Ma effettivamente quali sono quelle con le coperture “ideali” e quanto costano? E, soprattutto, cosa c'è dietro le clausole e le franchigie, sino alla voce “scoperto”? LifeAnimal ha condotto un'indagine ragionata sul mercato che offre polizze che vanno dalla copertura base “il mio cane morde una persona”, sino alle “Sanitarie” e ha scoperto che il panorama è una giungla nella quale è difficile orientarsi e capire cosa è "coperto” e le mille clausole.

Il confronto con gli umani

Quello che si ritiene anomalo nel mondo assicurativo del PET, è che il premio è solitamente pari a un sesto del massimale, nella migliore delle ipotesi, ma frequentemente è un terzo o addirittura la metà della somma massima che potremo richiedere come rimborso. Insomma, da una parte la certezza di aver speso una media di € 500 ogni anno, dall’altra la possibilità di arrivare a farsi rimborsare mediamente € 2.500. Nelle assicurazioni sanitarie umane o anche per le assicurazioni automobilistiche, il premio è una frazione molto molto più piccola dei massimali. Questo la dice lunga sul rischio, quasi una certezza, di dover mettere comunque mano al portafogli per le spese sanitarie per i nostri amichetti.

Il recesso dopo il “sinistro”

Comune a tutte, ma proprio tutte le assicurazioni, una clausola particolarmente simpatica, come potrebbe esserlo un’afta o una emorroide: la Società ha la possibilità di recedere dal contratto fino a 60 giorni dopo la denuncia di un sinistro, rimborsando la quota di premio non utilizzata, o comunque alla scadenza qualora si sia manifestato un incremento del rischio. Insomma, due modi niente male per sfilarsi quando la situazione diventa troppo onerosa per l’Assicurazione. Considerando che i problemi maggiori si manifestano con l’avanzare dell’età, si corre il rischio di aver pagato premi per cinque o sei anni, e proprio quando inizieremmo ad averne più bisogno, l’assicurazione ci saluta.

Chirurgia rimborsata ma le analisi a condizione che...

Le spese per check up o comunque analisi o visite, anche se effettuati in conseguenza di disagi psicofisici del cane, non sono generalmente rimborsate se ad esse non segue un intervento chirurgico o un ricovero o se non è accertata una malattia, tra quelle previste dalla polizza.

Ovviamente tutte le polizze escludono malattie i cui sintomi fossero noti prima della sottoscrizione del contratto, il che è comunque giusto per evitare i furbetti. Esclusa anche la possibilità di farsi aumentare i massimali per gli anni quando esistono sintomi di malattie noti negli anni precedenti, per le quali resta valido il massimale di quando il problema non era noto.

Più o meno tutte le assicurazioni escludono a prescindere i rimborsi nei primi 30 o 45 giorni di contratto (il periodo di “carenza”), non coprono le malattie infettive vaccinabili se non si è inoculato il corrispondente vaccino, le spese per il parto, le malattie o le malformazioni genetiche. La responsabilità civile solitamente non è inclusa, ad eccezione di ConTe e Unipol, ma è possibile in alcuni casi estendere il pacchetto con Europe Assistance, che però non copre diverse razze a rischio (Pitbull, Rottweiler, Dobermann, Dogo…).

La guida per scegliere tra le franchige

Nel fare la vostra scelta non soffermatevi solo su massimali ed esclusioni, ponete molta molta attenzione alle franchigie, perché è questo l’elemento che fa davvero la differenza. Quando esiste un minimo di € 100,00 (anche € 250 per alcune offerte), da considerarsi per ogni evento, bisogna tenere conto che la maggior parte delle spese che di solito sosteniamo per esami, analisi e incidenti vari, non gravissimi, è di solito tra € 100 e € 300. In questi casi, a dispetto della sbandierata franchigia, che oscilla per tutti tra il 10% e il 30%, significa che se il conto è di € 100 non ci verrà rimborsato nulla, o che su € 200 ci verrà versata la metà, etc.

Solo per spese al di sopra di € 500,00 la franchigia torna ed essere effettivamente il 20%. Quando la franchigia minima è di € 250,00 significa invece che solo per spese superiori a € 1.250,00 ci viene rimborsato l’80%, mentre per importi inferiori la franchigia incide molto di più.

I rimborsi non sulle fatture ma sulle tabelle

Attenzione anche al fatto che alcune assicurazioni dichiarano chiaramente che i rimborsi saranno calcolati non sull’effettivo costo fatturato dal veterinario/clinica, ma sulla base delle loro tabelle, che francamente ci sembrano sottocosto: la classica visita medica vale ad esempio € 30,00. Ci sono molte limitazioni, per non dire esclusioni, quando cani e gatti sono impegnati in fiere, mostre, attività sportive, attività professionali e salvataggio, solitamente con l’eccezione dei cani guida e i cani certificati per gli interventi assistiti. Nessuno copre i danni derivanti da esplosioni nucleari, ma, in quel caso, il nostro cane non sarà il problema più grave…

Aggiungerei che TUTTE queste assicurazioni hanno di fatto sede all’estero o sono intermediari, ad eccezione di Unipol, quindi in caso di contenzioso... Insomma, niente terrorismo, ma è bene affrontare la questione senza illudersi di aver fatto un affarone, l’affare di solito lo fanno loro. Noi abbiamo cercato di fare luce sulle diverse offerte del mercato.

Assuropol, un'assicurazione pensata prevalentemente per la chirurgia

E’ un intermediario con sede in Francia. Il premio annuale varia da € 210,12 a € 844, con massimali rispettivamente di € 1.300 e € 2.500, rimborso spese pari all’80%, mentre per una copertura al 100% si paga un premio di € 1.325,16. Con scoperto fisso di € 15,00 o € 30,00, in funzione dei pacchetti.

Sono però coperte solo le malattie (e gli infortuni) operabili chirurgicamente. Rottura del crociato inclusa.

Sono escluse le malattie congenite e le malformazioni, anche se scoperte in età adulta, la displasia dell’anca e la lussazione della rotula, le protesi, la fisioterapia, le conseguenze di trattamenti errati, una serie di malattie (leptospirosi, rabbia, gastroenterite…) e in generale le malattie infettive per le quali non si è sottoposto l’animale a vaccinazione. Copertura fino a 10 anni di età.Eccellente il riscontro su Trust Pilot.

Baboop un comparatore

Si tratta di un motore di ricerca, che rimanda ad altre assicurazioni, con un leggero ricarico (ad esempio su ConTe Platinum+ si nota un incremento di € 14,74, pari al 4,4%).

Barkibu tra le più complete a costi ragionevoli

E’ un intermediario tedesco per conto di una assicurazione svedese. Il premio oscilla tra € 527 e € 667 in funzione del massimale, rispettivamente di € 3.000 o addirittura illimitato, unica assicurazione a proporlo, sempre con una copertura all’80%. Non esiste franchigia minima.

Copre infortuni e malattie, anche quelle curabili non solo con la chirurgia, i farmaci, la displasia dell’anca e gomito e la rottura dei legamenti crociati, le spese per la riabilitazione, le dermatiti, vaccino polivalente, tosse e rabbia ma non contro la leishmania, una visita generica di controllo l’anno ma senza esami diagnostici, addirittura il bagno e la tolettatura ma solo se prescritto dal veterinario, le spese per curare disturbi comportamentali (ma in modo equivoco vengono esclusi quei comportamenti evitabili con l’addestramento), l’eutanasia e, unica nel suo genere, anche i trattamenti con cellule staminali. Esistono limiti, che appaiono comunque ragionevoli, ossia non sono rimborsabili più di 8 sedute di trattamenti, i farmaci protratti per oltre i due mesi, le malformazioni congenite cardiache e le spese funerarie. Il periodo cosiddetto di “carenza” durante la quale la polizza non copre le spese, comune a tutte le assicurazioni per una durata variabile dai 30 ai 90 giorni, diventa di 6 mesi in caso di displasia.

Copre fino a 11 anni di età al momento della sottoscrizione. Eccellente il riscontro su Trust Pilot.

Conte, pensata più che altro per la chirurgia

E’ una Assicurazione con sede in Spagna. A fronte di un premio di € 333,50, si distingue tra operazioni chirurgiche (massimale € 2.000, franchigia 80%, con minimo di € 250,00), e spese mediche in assenza di operazioni chirurgiche (massimale € 500 franchigia 75%, con minimo di € 80,00). Per spese relative a esami il massimale scende a € 150,00, con una franchigia del 20% , con minimo di € 50,00.

Esclude tutto quello che esclude Assuropol, e non copre neppure dermatiti, allergie, neoplasie recidive e pandemie, non copre la rottura del legamento crociato, interventi al gomito, leishmania ed ernie. Ci sono molte limitazioni all’estero. In compenso sono coperte le spese per malattie, anche quelle curabili senza chirurgia, ma con massimali specifici davvero bassi, una serie di coperture accessorie come la tutela legale, la responsabilità civile, le spese per la ricerca in caso di smarrimento, spese funerarie (€ 75) eutanasia (€ 100), e altre legate alla persona, come il prolungamento di un soggiorno in conseguenza di problemi sanitari al cane.

Copertura da 2 mesi a 8 anni di età. Molto buono il riscontro su Trust Pilot.

Santevet, ampie coperture per ogni tasca, con meno esclusioni di altre, copertura a vita

E’ una assicurazione con sede in Francia del gruppo Generali. Tre diverse formule di percentuale di copertura del rischio (50%, 70%, 90%), tre massimali (2.000, € 3.500, € 5.000) e ovviamente tre premi diversi (€ 255, € 469, € 726) ma regole uguali per tutti e tre i casi. Copre infortuni e malattia, le condizioni generali si somigliano un po’ tutte ma vi segnaliamo le specificità che abbiamo registrato: copre farmaci non convenzionali, trasporto in ambulanza, ablazione del tartaro dopo due anni consecutivi di adesione, riabilitazione se effettuata in clinica, rottura del crociato. Sono coperte anche le spese di vaccini e prevenzione, ma con dei limiti che di fatto consentono al massimo la vaccinazione (da 30 a 100 €). Di contro esclude intervento chirurgico in caso di rottura del crociato per ben 5 mesi dalla prima adesione (per tutti gli altri interventi il periodo di carenza è dei canonici 45 giorni, comuni più o meno a tutti), la displasia dell’anca e del gomito, le malformazioni cardiache altre numerose problematiche genetiche, le spese di alimentazione dietetica o terapeutica, qualsiasi protesi, spese funerarie. I gatti non sono coperti per quanto accade all’esterno dell’abitazione. La copertura è a vita, ma l’adesione deve essere stata fatta entro il 5° anno di età, entro l’8° anno per alcune razze. Molto buono il riscontro su Trust Pilot.

Unipol , pensata soprattutto per la responsabilità civile, bassi costi, ma bassissimo massimale sanitario

E’ una assicurazione con sede in Italia, molto basica, a basso costo (da € 122 a € 144) ma bassissimo massimale (€ 500), con diversi pacchetti selezionabili che partono però dalla responsabilità civile, sempre inclusa. Nella copertura Start sono incluse solo gli infortuni o le malattie curabili con interventi chirurgici, mentre nella copertura Premium lo sono anche altre malattie, il tutto con copertura al 90%. Incluse anche spese funerarie.

Interessante il fatto che la responsabilità civile copra anche le razze a rischio, benchè con uno scoperto del 10% con minimo di € 1.000. Potete finalmente sbranare il vicino antipatico, a patto che non valga troppo, perché, per le razze a rischio, il massimale è di € 100.000. Se pensate che il vicino valga di più bisogna che lo facciate sbranare da un Golden Retriever, o magari da un Maltesino, per loro il massimale è di € 1.500.000.

Escluse malattie e malformazioni genetiche, vaccini, recidive, sterilizzazione, parto naturale e molte malattie infettive. Il periodo di carenza arriva a 3 mesi. Copertura da 3 mesi a 11 anni di età. Su Trust Pilot ci sono troppo poche recensioni per il ramo Pet per poter esprimere un giudizio.

Zampol, ampia copertura e elevati massimali, opzione medium penalizzata dalla elevata franchigia

E’ un intermediario con sede in Italia. Offre tre diverse possibilità, noi abbiamo esaminato la Medium e la Top, con costi e massimali rispettivamente di € 474,00 e € 708,00 e massimali di € 5.000,00 e € 7.000,00. Entrambe le opzioni hanno una franchigia del 20%, ma la differenza fondamentale , è che nel caso della medium il minimo è comunque di € 100,00, il che taglia fuori molte “piccole” spese

Sono coperte le spese per malattia con e senza intervento chirurgico, malattie genetiche, spese funerarie e eutanasia. Coperte anche displasia, rottura del crociato ed ernie, ma con massimali ridotti rispettivamente a € 2.000, € 750 e € 600. Non copre sterilizzazione, vaccini, denti e tutte le spese per medicinali, cimurro, parvovirosi, epatite infettiva, leptospirosi, filariosi e leishmaniosi. Interessante il fatto che sia possibile un pagamento anche mensile senza sovrapprezzo. Copertura da 2 mesi a 10 anni di età.

Per quanto possa valere su Trust Pilot riportano esperienze abbastanza negative quando arriva il momento della richiesta di rimborso, ma va detto che le recensioni sono davvero poche e non sufficienti per avere un quadro esaustivo.

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