In nove anni la spesa per le cure dei nostri animali è passata da 624 mln a 1236 milioni e “spicci” anche se i nostri compagni sono aumentati solo dell'1,5%. A fare i conti della spesa degli italiani per gli animali da compagnia, è stata la Ragioneria Generale dello Stato che ha elaborato i dati dalla tessere sanitarie. A riportarlo è stato Il Sole 24 Ore. Scrive Il Sole: “La stragrande maggioranza delle spese è legato alle visite veterinarie per 866 milioni e i farmaci, i cui costi sono più che raddoppiati raggiungendo i 320 milioni”.
Le agevolazioni fiscali
L'agevolazione si applica solo oltre la cifra di 129,11 euro e fino al limite di 550 euro fino per un valore massimo di sconto pari a circa 80 euro. Per gli over 65: un bonus sulle spese veterinarie da assegnare in base all'Isee (che deve essere inferiore ai 16.215 euro), ma il fondo è destinato ad esaurirsi in poco tempo.

I costi dei farmaci
Il Sole 24 Ore analizza il costo delle medicine animali: “Il nodo sta nel fatto che un principio attivo destinato alla cura di un cane o un gatto costa molto di più rispetto a quello - identico - destinato a pazienti umani. A esempio un diuretico per animali costa tra i 12,70 e i 13,40 euro contro gli 1,72 euro di quello umano; l'antibiotico a base di amoxicillina costa tra i 26,24 e i 27,25 euro contro i 7,90 di quello umano e infine un cortisonico varia di prezzo tra i 14,50 e i 16,20 euro per gli animali contro i 3,25 euro di quello umano”.
Ma perché tanta differenza? Al contrario di quelli dei medicinali umani i farmaci veterinari non vengono negoziati dall'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ma sono “liberi”.
Federfarma ha riconosciuto il problema
Marco Cossolo, presidente di Federfarma ha ricordato che “I farmaci veterinari scontano una scelta del '92: la liberalizzazione dei prezzi e dobbiamo ripensare questo meccanismo”.
La promessa del Governo
Strano a dirsi ma è un farmacista., il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato che ha annunciato l'intenzione “dipoter rendere sostenibile la cura dei nostri animali: diverse misure sono state già prese, ora dobbiamo dare organicità a questo lavoro”. Una promessa e nulla più, quindi chiacchiere.





