Le indagini sull'annegamento di due orsetti in un invaso senza protezione avvenuta nel maggio del 2025 nel territorio del Comune di Scanno, stanno proseguendo. Lo fa sapere l'Associazione Salviamo l'Orso, contrariamente a quanto riportato alcuni giorni da alcune testate stampa e canali televisivi dell'Abruzzo.
“Manifesta infondatezza della notizia di reato”, questa la motivazione del giudice che, secondo queste fonti di stampa, non avrebbe rilevato profili di dolo e negligenza in capo al Comune e avrebbe accolto la richiesta di archiviazione presentata dalla procura al termine delle indagini preliminari, scattate anche a seguito degli esposti depositati in Procura da Salviamo l'Orso ed altre associazioni ambientaliste .

Il comunicato dall'Associazione Salviamo l'Orso
Scrive l'Associazione: “Due giorni fa il nostro legale Avv. Michele Pezone, attraverso un colloquio avuto con la segreteria della Procura di Sulmona, ha appreso che in realtà non vi era stata alcuna archiviazione e che le indagini proseguono. La notizia della presunta archiviazione ci aveva molto colpito, convinti come siamo che le responsabilità dell'amministrazione comunale nella mancata messa in sicurezza dell'invaso siano evidenti e facilmente dimostrabili anche alla luce dei numerosi allarmi ed avvertimenti che noi stessi avevamo inviato alla giunta comunale scannese giungendo addirittura ad offrire un nostro contributo finanziario purché si procedesse urgentemente a installare una recinzione in grado di prevenire quello che poi purtroppo è invece accaduto”.
Prosegue: “Ci chiediamo come la notizia della presunta archiviazione possa essere circolata e rilanciata da alcuni organi di stampa nonostante fosse infondata e rimaniamo fiduciosi che l'azione della magistratura possa condurre all'accertamento delle responsabilità” conclude l'Associazione Salviamo l'Orso.








