A bordo di una Ferrari 360 Modena investe un cinghiale, finisce fuori strada e la corsa si arresta contro un albero. Quindi la preziosissima auto da prende fuoco. Quindi cita in giudizio la Regione Marche e ottiene 70 mila euro di risarcimento. Ma ora dovrà restituirli.
L'incidentre nell'agosto del 2026
L’incidente avvenne il 6 agosto 2016 lungo una strada del nel Maceratese. All'epoca, un sindacalista oggi in pensione ottenne la sua vittoria giudiziaria “per la mancata adozione di misure adeguate di prevenzione e segnalazione del pericolo legato alla fauna selvatica”.

La Corte d'Appello ribalta la sentenza di primo grado
Ora la Corte d’appello di Ancona ha accolto il ricorso presentato dalla Regione Marche contro la sentenza e ottenuto la restituzione della cifra. Secondo i giudici dell’appello, non è stato dimostrato in modo sufficiente che l’incidente fosse stato causato dall’improvviso attraversamento del cinghiale, né che il conducente della Ferrari avesse adottato tutte le cautele necessarie; inoltre, la Regione Marche non è proprietaria né custode della strada e, lungo quel tratto, erano presenti cartelli con il limite di velocità a 50 chilometri all'ora e l’avviso dell’attraversamento di animali selvatici. I legali del proprietario della Ferrari hanno annunciato il ricorso in Cassazione.





