
In tutta Italia l'obbligo è sancito dalle Ordinanze del Ministero della Salute. Multe salate.
La presenza di cani in aree urbane senza guinzaglio e museruola rappresenta una problematica di sicurezza e igiene, oltre che una chiara violazione delle norme vigenti. Nonostante le regole siano chiare su tutto il territorio nazionale, l'abitudine di alcuni padroni di lasciare i propri animali liberi in parchi o vie cittadine, sottovalutando i potenziali pericoli, è dura a morire.
La normativa principale è dettata dalle Ordinanze contingibili e urgenti
emesse periodicamente dal Ministero della Salute, che hanno disciplinato la corretta gestione e la tutela dell'incolumità pubblica. Tali provvedimenti stabiliscono l'obbligo tassativo di usare il guinzaglio non superiore a 1,5 metri in ogni contesto urbano e nei luoghi aperti al pubblico. Inoltre, il proprietario deve portare con sé una museruola (rigida o morbida), da applicare al cane in caso di potenziale pericolo per l'incolumità di persone o altri animali o su richiesta delle autorità competenti.
Le norme sono state rafforzate per prevenire incidenti che vanno dal semplice spavento all'aggressione grave. Un cane libero, anche se mansueto, può reagire a stimoli esterni in modo imprevedibile, incrociando bambini, anziani o ciclisti. Oltre al danno a terzi, esiste il rischio per lo stesso animale di essere investito o di farsi male.
Sanzioni e responsabilità
La disattenzione dei padroni ha conseguenze legali concrete. A livello civile, la base è l'Articolo 2052 del Codice Civile, che stabilisce che il proprietario di un animale è sempre responsabile dei danni da questo cagionati, sia che fosse sotto la sua custodia sia che fosse smarrito o fuggito.
Le sanzioni amministrative per la mancata custodia del cane, o per la violazione dell'obbligo di guinzaglio e museruola a portata di mano, sono applicate dalle autorità locali e dalla Polizia Municipale. Le multe variano generalmente da poche decine a centinaia di euro, a seconda del Regolamento Comunale e della gravità dell'infrazione. Nei casi più gravi, come in seguito a un morso o un'aggressione, il padrone può essere perseguito penalmente per lesioni personali (Art. 590 c.p.). Inoltre, le autorità sanitarie possono disporre visite comportamentali obbligatorie per l'animale.
Il trend del "fiocco arancione"
Per promuovere la sicurezza reciproca, sta prendendo piede l'uso del fiocco arancione sul guinzaglio. Se un canelo indossa, è un segnale per gli altri proprietari: "Non avvicinare, ho bisogno di spazio". È un atto di consapevolezza che si affianca all'obbligo di legge per una convivenza civile.





