È stato molto bello essere la gatta di Denise. Sì, perché anche se aveva costantemente un nugolo di amiche intorno, per non parlare di quel suo bellissimo fidanzato che la guardava con occhi adoranti, trovava sempre del tempo da dedicarmi. E io ero felice, perché lo sapevo che per lei ero importante. Ogni giorno, non appena tornavo a casa da scuola, lei mi cercava e mi riempiva di coccole.
Aveva così tanta fiducia in me che mi confidava i suoi dispiaceri più segreti, quelli che teneva sepolti nel cuore. Ed era allora che capivo quanto era sola, nonostante tutte le persone che le gravitavano intorno. Sì, perché i genitori non capivano i suoi bisogni più autentici e le sue cosiddette amiche erano tali solo a parole. Certo, il fidanzato la adorava, ma come si fa con una divinità lontana e irraggiungibile. La verità è che Denise aveva solo me. Io lo intuivo e le stavo vicina.
La storia si colora di noir
Poi, è morta. Dicono che si sia uccisa, ma io non ci credo, non posso crederci. Ho sofferto talmente tanto per la sua perdita che ho pensato di lasciarmi morire anche io.
Ho vagato per giorni nei boschi di Saruxi, senza meta, in attesa di un sollievo che, lo sapevo bene, non poteva arrivare. Poi, sono tornata a casa. Lì, mi ha accolto Melissa, la sorella di Denise, che mi ha detto che si sarebbe presa cura di me. Ed è stato allora che ho capito che per me non era finita. Ho un immenso amore da dare e ora posso di nuovo rivolgerlo a qualcuno che mi vuole bene. Melissa, però, si è messa in testa di indagare sulla morte di Denise, e forse si sta mettendo in un gioco più grande di lei. E io devo riuscire a proteggerla. Non posso fallire come ho fatto con Denise. Perché se succedesse, stavolta nessuno potrebbe salvarmi. Non più.

Il nuovo romanzo di Pulixi
Tutte le ragazze mentono è il nuovo noir di Piergiorgio Pulixi, uscito il 10 marzo scorso. La trama del romanzo è incentrata su una serie di morti sospette, tra cui quella di Denise, la sorella della protagonista Melissa, che non si beve la ricostruzione ufficiale sulla vicenda e cerca di fare chiarezza.
Eppure, per quando nell'economia della trama le indagini siano importanti, come in ogni noir che si rispetti a essere centrale non è tanto il mistero da risolvere, quanto l'interiorità e le emozioni più profonde dei personaggi. Pulixi riesce a ricostruire in modo magistrale questo aspetto, curando sia la loro psicologia che i conflitti che nascono dalla interazione tra i diversi caratteri. Come sempre nella narrativa dello scrittore sardo, nel libro è presente la figura di un gatto, in questo caso Cora, che partecipa attivamente all'azione e capisce le situazioni meglio e prima degli umani.
Quando l'umano muore
Pulixi descrive in modo magistrale l'intelligenza felina e l'ottusità degli umani che non si accorgono di quanto gli animali li superino per sensibilità e comprensione profonda della realtà. Altro tema fondamentale è la reazione del micio alla morte del padrone. Dopo la scomparsa della sua umana, se non avesse trovato un motivo per andare avanti Cora si sarebbe lasciata morire; l'amore di un animale è assoluto e incondizionato, e non sono pochi gli amici a quattro zampe che non sopravvivono al padrone. Ma la gatta capisce di avere una missione: aiutare la sorella dell'umana che ha amato tanto, e per questo rimane, nonostante la sofferenza.
Perché gli animali, si sa, non tradiscono. Sono sempre lì per noi, come un pilastro che nessuno potrà mai far crollare. E allora, viva Pulixi. E soprattutto, viva i gatti.
Casa Editrice Rizzoli
Prezzo di copertina € 16, pp. 190





