Tutti dicono che noi antilopi non ci affezioniamo agli esseri umani. Secondo me, sono gli esseri umani che non si affezionano a noi antilopi. Non a caso, il mio primo ricordo dei Bipedi è semplicemente raccapricciante. Ero solo una cucciola appena nata, quando dei piccoli umani mi hanno catturata, mi hanno legata e mi hanno tenuta tutto il giorno appesa per le zampine. Ero disperata, sentivo tanto caldo, avevo fame e sete e soprattutto mi mancava tanto la mia mamma. Nessuno, però, si curava di me.
Lulu e la Baronessa Blixen
Poi, è arrivata lei. I piccoli umani le chiesero se voleva comprarmi. All'inizio, lei non rispose neanche. Dopo, però, ci ripensò. Mi fece cercare per tutta la notte e, quando mi trovò, mi prese con lei. Mi diede un nome, Lulu, che in suaheli significa perla, e curò le mie zampine ferite. Rimasi con lei per anni, e mi trattò sempre come una principessa. Sapeva che avevo bisogno dei miei spazi, e mi lasciava libera.

Poi, mi innamorai. Lasciai casa sua per stare con il mio compagno, ma tutti i giorni venivo a trovarla, perché le volevo bene, come tutti quelli che la conoscevano: gli africani, che la chiamavano "Memsahib", e gli europei, che la chiamavano "Baronessa Blixen". E anche adesso che è dovuta tornare nel suo paese, in quella Danimarca così diversa dall'Africa che lei amava tanto, penso ancora a lei. E non la dimenticherò mai.
Capolavoro della letteratura
Il romanzo La mia Africa, considerato il capolavoro di Karen Blixen, racconta la storia dei diciotto anni in cui la scrittrice danese visse in una fattoria in Kenya. L'opera ha ispirato anche il celeberrimo film del regista Sydney Pollack, con Meryl Streep e Robert Redford nei panni dei protagonisti. Punti di forza del romanzo sono la figura della protagonista, una donna generosa che in Africa ha fatto di tutto per aiutare chi era in difficoltà, e le descrizioni struggenti dei paesaggi mozzafiato di quella terra, che la scrittrice danese ha amato in modo sconfinato.

La fauna che affascina
Il libro, poi, cattura l'attenzione degli amanti degli animali per il ruolo importante che svolge nel corso della narrazione la fauna africana. Il cuore pieno di compassione di Blixen la portava a prendersi cura di animali mansueti come l'antilope Lulu, oltre ai tanti cani che ha avuto lì. Purtroppo, non dimostrava la stessa sensibilità verso i leoni, partecipando personalmente a svariate battute di caccia.
Caccia ai leoni, era un'altra epoca
La storia, del resto, è ambientata nei primi decenni del secolo scorso, e il comportamento di Blixen era identico a quello dei suoi contemporanei. Se una donna intelligente come lei fosse vissuta nel nostro secolo, grazie alle nuove consapevolezze sul tema probabilmente si sarebbe battuta per chiedere che la caccia venga vietata; purtroppo, erano altri tempi. Pur consapevoli della deprecabile nota dolente sulla caccia ai leoni, riteniamo che La mia Africa, resti una preziosissima testimonianza dell'amore di una donna verso un continente e gli animali che lo abitano.
Universale Economica Feltrinelli, 298 pp.
Prezzo di copertina € 12,35





