Anche se non sono un insegnante, tutti mi chiamano Maestro. E non sbagliano, perché qualunque umano potrebbe imparare da me. L'umanità, però, è una specie alquanto strampalata, e si guarda bene dal prendere esempio dagli animali come me, che sono un gatto. Specifico meglio: da qualche settimana, sono un gatto triste. Ora vi racconto perché.
La trama
Vivo, o meglio vivevo, in un appartamento a Roma con una coppia di umani. La femmina si chiama Marta e ultimamente si vede poco. Origliando le sue conversazioni ho scoperto il motivo: i suoi libri hanno ottenuto un certo successo, così fa presentazioni avanti e indietro e a casa c'è giusto quando può.
Il maschio, che poi è il mio vero padrone, si chiama Igor. Fa il traduttore e, fino a poco tempo fa, ero abituato a vedermelo sempre per casa. Lui lavorava al computer e io me ne stavo beatamente appollaiato sulla mia poltrona, tutto intento a leccarmi le zampe - sono un tipo pulito, io - o a sonnecchiare un po'; del resto, il riposo fa bene alla salute. L'umano non si sprecava in smancerie nei miei confronti, ma mi sorrideva e a volte mi raccontava le sue cose. Io facevo finta di non capire, ma cercavo di stargli vicino quando lo vedevo triste. In cambio, lui mi riempiva la ciotola con i miei croccantini preferiti.

Da qualche settimana, però, la mia felicità è finita. Il mio padrone è partito. Prima di farlo, mi ha spiegato il motivo: suo padre sta male e deve andare lontano per assisterlo. Mi ha detto che tornerà, io però non ci credo. Ultimamente l'ho visto litigare tante volte con l'umana, e ho paura che se ne sia andato per sempre. È per questo che sono triste. L'umana cerca di consolarmi con dei bocconcini speciali, ma io non ho fame. E come potrei averne, visto che non so nemmeno se rivedrò il mio padrone?
La nuova uscita di Dari Ferrari
L'idiota di famiglia è l'ultimo, eccellente romanzo di Dario Ferrari, già noto al grande pubblico grazie al campione di incassi La ricreazione è finita. Il libro, uscito il 17 febbraio, sta riscuotendo un notevole successo. Merito della capacità dell'autore di trattare argomenti seri, come il conflitto tra padri e figli e il lento addio rispetto a qualcosa che si è amato, con uno stile ironico e brillante.
Il Maestro, in realtà, è un personaggio di contorno nel romanzo. Eppure, l'autore è riuscito a centrare perfettamente il problema legato alla situazione del micio, che vive il dramma di sopportare l'improvvisa e prolungata assenza del suo padrone senza sapere se e quando tornerà. Tanti dei nostri amici a quattro zampe, lo sappiamo bene, in questa circostanza entrano in depressione e, spesso, si rifiutano di mangiare. Ed è naturale, visto che i sentimenti che provano nei confronti degli umani sono profondissimi e sinceri.
Ma se il Maestro soffre, Igor, il protagonista, non è da meno; infatti, sente la mancanza del suo gatto e vive con dispiacere il fatto di non sapere se tornerà a vivere con lui. L'autore, dunque, affronta in modo molto realistico e vivido un tema importante come il dolore provocato dal distacco forzato tra "padrone" e animale. Ed è anche per questo che "L'idiota di famiglia" è un libro assolutamente da non perdere.
L'idiota di famiglia di Dario Ferrari - Sellerio Editore, 520 pp. - prezzo di copertina € 18





