Kočka è una gatta randagia che vive a Canal Saint-Martin, un quartiere di Parigi malfamato e popoloso. Tuttavia, tra le tante persone che passano di lì non ce n'è nemmeno una che la degni di uno sguardo, o che si fermi per darle una carezza o qualcosa da mangiare. Così, la povera gatta fa la fame ed è di una magrezza scheletrica. E non ci voleva proprio, perché quello che nessuno ha notato, probabilmente perché a nessuno interessa, è che Kočka è incinta, quindi ha ancora più bisogno del solito di essere nutrita e curata.
Per fortuna, però, un'eccezione a tanta indifferenza c'è. Laure, un'umana sempre ben vestita, spesso le dà da mangiare dei croccantini, e qualche volta l'ha anche portata dal veterinario; lì, la povera gatta, denutrita com'è, ha partorito dei cuccioli senza vita. Nonostante tutti i suoi problemi, tuttavia, Kočka capisce che Laure sta peggio di lei, perché quando guarda quell'umana negli occhi intuisce tutta la solitudine e l'infelicità che le affliggono l'anima.
Laure, infatti, ha smesso di vivere quando, decenni prima, l'uomo che amava ha infranto una promessa che le aveva fatto. Quell'evento remoto ha segnato talmente tanto la sua vita da darle, anni dopo, l'idea di aprire a Parigi il Museo delle Promesse Infrante; lì, non vengono esposti né quadri, né statue, bensì oggetti che sono il simbolo di una promessa non mantenuta. Quello che l'umana non sa, e che invece Kočka ha capito benissimo, è che se vuole ricominciare a vivere deve fare i conti con il suo passato. E non basta. La verità è che Laure potrà ritrovare la parte migliore di sé solo cominciando a prendersi veramente cura della gatta.

Il debutto di Elizabeth Buchan
Elizabeth Buchan è una scrittrice inglese che ha esordito in Italia con il romanzo Il museo delle Promesse Infrante, edito da Casa Editrice Nord, che ha riscosso un grande successo di pubblico, rimanendo nella classifica dei libri più venduti per settimane. Dopo un'inizio abbastanza incerto e farraginoso, l'opera mostra tutti i suoi pregi. La trama è complessa ma estremamente ben costruita, simile ad un gioco ad incastri che accompagna passo dopo passo il lettore alla scoperta della verità.
Altro punto di forza del romanzo è la ricostruzione storica della Praga della seconda metà degli anni '80, una città messa in ginocchio dal regime sovietico, che aveva fatto diventare la parola "libertà" solo un segno grafico. Estremamente convincente è anche il personaggio di Laure, la protagonista, una donna resa dura e insensibile alla sofferenza altrui da un passato doloroso e ingombrante.
La pazienda di Kočka
La figura più riuscita, però, è quella di Kočka, la gatta, che ha capito perfettamente di rappresentare l'unica possibilità per Laure di ritrovare un po' di umanità; tuttavia, la micia comprende anche che deve darle tempo, perché gli umani, a differenza degli animali, spesso si perdono, e tocca ai loro amici a quattro zampe aiutarli a ritrovare il loro cammino, con tutta la pazienza di cui solo loro sono capaci. Auguriamo a Kočka, così come a tutti gli animali del mondo, di riuscire a portare avanti il loro altissimo compito.
Casa Editrice Nord, pp. 387, prezzo di copertina € 18,60








