Senza i suoi gatti neri, Marzio Montecristo, libraio sarebbe un uomo finito. Sono Miss Marple e Poirot, infatti i protagonisti del giallo Se i gatti potessero parlare di Piergiorgio Pulixi. Non che lo ammetta il librario, certo; con il carattere un tantino scontroso che si ritrova non è quel che si dice un uomo incline a fare complimenti. E tuttavia, se la sua libreria specializzata in gialli, Les chats noirs, non ha ancora chiuso i battenti è proprio grazie ai suoi mici, Miss Marple e Poirot. Sono loro, infatti, le vere attrazioni della libreria, e infatti molti clienti vengono solo per conoscerli, salvo poi a venire cacciati in malo modo da Marzio, a cui basta un niente per arrabbiarsi come un drago e fare al malcapitato di turno una sfuriata certamente degna di miglior causa. Ma tant'è.
Dopo La libreria dei gatti neri, Se i gatti potessero parlare (Marsilio Editore Lucciole) è il secondo romanzo di Piergiorgio Pulixi con protagonisti l'irascibile libraio Marzio Montecristo e i suoi due adorabili gatti, Miss Marple e Poirot.
I due mici seguono come un'ombra quell'ingrato del loro padrone, che in fondo in fondo ricambia il loro affetto, anche se non come meriterebbero. Stavolta, poi, Miss Marple e Poirot stanno per vivere un'esperienza diversa dal solito. Les chats noirs, infatti, è stata scelta per un'occasione del tutto particolare: Aristide Galeazzo, il più famoso giallista italiano, scriverà gli ultimi capitoli del suo nuovo romanzo a bordo di una nave da crociera e Marzio ed i suoi gatti sono stati invitati a partecipare all'evento come rappresentanti delle piccole librerie indipendenti.

Inutile dire che Montecristo stava per declinare questo invito, per lui gradevole come un virus letale. Ma il destino beffardo, talvolta, si diverte a prendersi gioco dei poveri mortali; così, il nostro viene costretto a sventolare bandiera bianca da Patricia, la sua assistente. Il libraio si imbarca sulla nave da crociera con il solito umore color seppia e degna a mala pena di uno sguardo Miss Marple e Poirot, anche se sono venuti con lui esclusivamente per affetto, perché ai gatti, si sa, non è che navigare piaccia più di tanto. E chissà che non siano proprio i due mici, che capiscono tutto prima e meglio del suo padrone, a toglierlo dai guai anche questa volta. Se solo potessero parlare. Ma davvero non possono farlo?
Pulixi giallista navigato
Il giallo è delizioso, forse ancora più del primo della serie. Merito di una trama ben congegnata: Pulixi ormai è un giallista navigato, e ha saputo costruire un delitto a prova di bomba, tanto che perfino Montecristo, che fa il libraio ma ha il fiuto dello sbirro, avrà difficoltà a trovare il colpevole. Altro punto a favore dell'opera è il protagonista, che pur essendo scorbutico ed irascibile come pochi nasconde un animo sensibile, nobile e generoso. Diciamo che preferisce farne poca pubblicità, ecco tutto.
Ma soprattutto, il più grande pregio del romanzo sono Miss Marple e Poirot, che poi sono i veri protagonisti. Sono presenti praticamente in ogni scena e seguono l'azione dall'alto di chi ha già capito tutto, e prova compassione per i poveri umani che sono sempre impegnati ad occuparsi di mille cose inutili e si perdono tutto ciò che conta veramente. Menomale che ci sono i gatti, e in generale tutti gli animali, che non si stancano di cercare di fare capire all'umanità qual è il vero senso della vita.
Speriamo che ci sia almeno qualcuno che li ascolti. Perché non è vero che i gatti non possono parlare.
Prezzo di copertina: 16 euro








