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Tumore nei cani e nei gatti: on line il più vasto database al mondo

Oncologia nei cani e nei gatti: oltre un milione di record diagnostici. Una risorsa senza precedenti per lo studio epidemiologico delle neoplasie negli animali da compagnia
Autore:
Valentina Renzopaoli
aggiornato il
14/03/2026

Sia in Europa sia negli Stati Uniti il cancro rappresenta oggi la prima causa di morte negli animali da compagnia. Un cane su quattro sviluppa un tumore nel corso della vita, soprattutto dopo i dieci anni; nei gatti l’incidenza cresce in particolare dopo gli undici.

Per migliorare la ricerca e superare la frammentazione dei dati disponibili, un team del Veterinary Data Science Group dell’Università di Liverpool e dell’Università di Las Palmas de Gran Canaria ha creato il più grande database open source dedicato ai tumori di cani e gatti. La nuova piattaforma raccoglie oltre un milione di record diagnostici e costituisce una risorsa senza precedenti per lo studio epidemiologico delle neoplasie negli animali da compagnia. Parte dei risultati è stata pubblicata sulla rivista scientifica Veterinary and Comparative Oncology.

Cane boxer

Cosa c'è nel database

Il database è frutto di un lavoro decennale che ha coinvolto patologi veterinari, epidemiologi e data scientist, con il contributo del sistema di sorveglianza SAVSNEY (Small Animal Veterinary Surveillance Network), che raccoglie dati da cliniche veterinarie e laboratori diagnostici nel Regno Unito.

La banca dati include oltre 200 razze canine e feline e più di 150 tipi di tumori, permettendo di analizzare anche patologie rare e di verificare con maggiore solidità statistica alcune predisposizioni di razza già osservate nella pratica clinica, come il mastocitoma nei bulldog, l’emangiosarcoma nei pastori tedeschi e l’osteosarcoma nei cani di tipo molossoide. Le dimensioni del registro dei tumori consentono per la prima volta di studiare in modo approfondito e significativo i tumori rari e le razze non comuni.

David Killick, professore di oncologia veterinaria all'Università di Liverpool, ha dichiarato: “È importante comprendere i rischi di cancro, e questo vale anche per gli animali domestici. Tuttavia, per cani e gatti, la maggior parte dei dati sulle diagnosi di cancro si trova in laboratori veterinari privati, inaccessibili alla ricerca. Attraverso SAVSNET, la nostra rete di sorveglianza veterinaria per piccoli animali, volevamo verificare se fosse possibile raccogliere grandi quantità di questi dati in un unico database significativo e pronto per la ricerca. Questo registro dei tumori rappresenta un passo importante verso una migliore comprensione del rischio di cancro negli animali domestici. Oltre a consentire una migliore identificazione del rischio di specifici tipi di tumore legato alla razza, le prime analisi hanno sollevato la questione di come le pratiche di sterilizzazione possano influenzare il rischio di particolari tumori. La portata dei dati apre anche nuove possibilità per esplorare le basi genetiche di questi tumori.”

Lo studio indietro sui animali


José Rodríguez Torres, Dottore di Ricerca in Scienze dei Dati presso l'Università di Las Palmas de Gran Canaria, ha aggiunto: "L'analisi delle diagnosi di cancro è una pratica consolidata in medicina umana, ma studi simili sugli animali sono rimasti indietro a causa della frammentazione dei dati. Questo studio rappresenta un importante passo avanti. Con oltre 200 razze e più di 150 tipi di tumore rappresentati, questi dati possono ora essere esplorati da ricercatori di tutto il mondo per comprendere meglio il rischio di cancro in numerose combinazioni tumore-razza".

Utilità per tutti i veterinari

Francesco Cian del BattLab, uno dei laboratori partecipanti e coautore dell'articolo, ha affermato: "È stato un piacere collaborare con l'Università di Liverpool e l'ULPGC a questo progetto e vedere un nuovo utilizzo per i dati che generiamo. In genere, i nostri risultati vengono utilizzati dai veterinari per supportare i proprietari e i loro animali. In questa ricerca, siamo stati in grado di raccogliere risultati anonimi e generare nuove conoscenze sul rischio di tumore a cui sono esposti i singoli animali domestici per un'ampia gamma di tumori".

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