Primavera imminente e pure mutamenti climatici che anticipano un po’ i tempi, fanno sì che le tartarughe di terra, Testudo hermanni escano dal loro letargo ma sembrino dei simpatici zombi o stralunate creature, vaghino, ma non mangino e anzi rifiutino il cibo.
La "sonnolenza" può durare anche giorni
Ma tartarughe leggermente "intontite" o letargiche al risveglio non devono stupirci, poiché il loro metabolismo si riattiva lentamente, spesso in base alle temperature esterne e questa fase può durare diversi giorni. Per questo forse può essere utile dare qualche consiglio.
Il decalogo: dai bagnetti all'eliminazione delle tossine
Innanzitutto se le tartarughe sono ancora parzialmente interrate, è consigliabile non tirarle fuori a forza, tantomeno portarle in casa al caldo perché devono riattivarsi alle temperature esterne, che a marzo possono essere altalenanti. L'intontimento è spesso legato alla disidratazione post-letargo e per questo potremmo effettuare dei bagnetti tiepidi con acqua a temperatura ambiente tra i 20 e i 22°C, per circa un quarto d’ora, immergendole senza mai superare il piastrone stimolando così l’idratazione e aiutarle ad urinare e defecare, cosa molto utile per eliminare le tossine.

La dieta ideale
Se notiamo un calo ponderale importante, occhi spenti o incavati, il piastrone incavato, vorrà dire che si tratta di disidratazione severa. Non è necessario forzare il cibo fin dal primo giorno, la tartaruga dovrebbe ricominciare a mangiare spontaneamente entro una settimana dal risveglio. Magari offriamogli erbe di campo come tarassaco, trifoglio, piantaggine e monitoriamo le temperature notturne, coprendo eventualmente la zona con paglia o foglie per proteggerle da gelate tardive ma senza serrarle troppo.
I sintomi che richiedono una visita dal veterinario
Se la letargia poi dovesse persistere per più di una o due settimane, e notassimo che la tartaruga non apre gli occhi, presenta scolo nasale e respira a bocca aperta, è necessaria una visita veterinaria specialistica per escludere polmoniti o dismetabolie (alterazioni dei processi metabolici dell'organismo) da letargo.

Ricordiamo comunque che la detenzione di Testudo hermanni è consentita in Italia, ma è severamente regolamentata poiché si tratta di una specie protetta a rischio di estinzione.
Le regole per la detenzione e le sanzioni
Acquistare o ricevere solamente tartarughe munite di certificato CITES che ne attesti la nascita in cattività; in caso di riproduzione in cattività, i nuovi nati devono essere denunciati entro 10 giorni e microchippati per ottenere i documenti. Dobbiamo sempre prevedere per questi amici non pelosi spazi idonei alle necessità fisiologiche dell'animale simulando il loro habitat naturale, e gli esemplari devono essere marcati (solitamente tramite microchip) per l'identificazione. E ricordiamo che la detenzione di Testudo hermanni senza la corretta documentazione CITES è un reato penale, punibile con ammende e confisca dell'animale.








