La peritonite infettiva felina (FIP) è una malattia virale grave che colpisce i gatti, causata da una mutazione del comune coronavirus felino (FCoV), che nella maggior parte dei casi è innocuo.
Si tratta di una patologia che desta da tempo grande attenzione e preoccupazione sia a livello nazionale che europeo, a causa dell’assenza di trattamenti specifici autorizzati in ambito veterinario. Si era, quindi, ritenuto necessario e urgente intervenire con azioni finalizzate al contrasto della diffusione di tale malattia, anticipando l’applicazione del regolamento (UE) 2024/1973 del 18 luglio 2024, che ha previsto la possibilità di impiego della sostanza attiva Remdesivir, contenuta nel medicinale Veklury autorizzato ad uso umano acquisito il parere positivo dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).
Il farmaco FIP prima vietato, ora autorizzato per legge
Prima della legalizzazione con le circolari del Ministero della Salute (giugno e ottobre 2025), il Remdesivir e il GS-441524 per la FIP felina arrivavano solo tramite mercato nero: importazioni illegali da Cina o India, senza controlli qualità, con rischi di impurezze, dosaggi errati e assenza di tracciabilità.
Cos'è la FIP e come si trasmette
Il Coronavirus Felino si trasmette via feci tra gatti conviventi, ma solo in una minoranza di casi (1-10%) muta e scatena una reazione immunitaria eccessiva. Senza trattamento, la FIP è quasi sempre fatale, con una mortalità del 95-100% entro settimane o mesi, ma con Remdesivir o GS-441524 autorizzati ora in Italia i tassi di remissione superano l'80-90% se diagnosticata precocemente. La FIP non si trasmette direttamente come malattia mutata, ma il coronavirus felino (FCoV) che può evolvere in FIP passa da gatto a gatto principalmente attraverso le feci contaminate. I sintomi nei gatti variano a seconda della forma, ma sono spesso aspecifici nelle fasi iniziali. Febbre persistente non responsiva agli antibiotici. Gli effetti: perdita di peso rapida e anoressia (rifiuto del cibo). Letargia, depressione e pelo opaco. Diarrea, vomito occasionale
Esistono due forme di Fip : "umida" e "secca"
La diagnosi di FIP è complessa e non ha un test unico definitivo, ma si basa su un approccio combinato di sospetto clinico, esami e analisi specialistiche.
Fattori di diffusione e prevalenza nei nostri gatti

Il Coronavirus è ubiquitario negli ambienti con alta densità di gatti, dove si trasmette facilmente via feci; solo il 1-10% evolve in FIP, ma l'infezione da FCoV è quasi inevitabile in contesti affollati. Non tutti i gatti sono portatori del coronavirus felino comune (FCoV), anche se è un virus molto diffuso. Gatti domestici singoli: Circa il 25-40% risulta positivo, spesso senza sintomi. Colonie o gattili: sale all'80-100%, per la condivisione di spazi e lettiere. Molti gatti eliminano il virus spontaneamente, mentre altri diventano portatori sani; ambienti affollati. Colonie, gattili o case con molti gatti favoriscono la trasmissione via feci condivise nelle lettiere.
Età giovane: Gattini sotto i 2 anni sono più suscettibili, con sistema immunitario immaturo.
Stress: Cambiamenti come traslochi, nuove adozioni o conflitti riducono le difese immunitarie.
Predisposizione genetica: Razze come Persiani o correlate hanno lieve maggiore rischio.
Co-infezioni: FeLV o FIV indeboliscono ulteriormente l'immunità
Via libera totale alla cura della FIP: farmaco sarà disponibile da gennaio 2026
Con la circolare del 23 ottobre 2025, firmata digitalmente dal Sottosegretario di Stato Marcello Gemmato (prot. 0028467-23/10/2025-GAB-GAB-P), il Ministero della Salute ha autorizzato in via eccezionale l'impiego veterinario del Remdesivir (contenuto nel farmaco umano Veklury) e del suo metabolita attivo GS-441524 per il trattamento della peritonite infettiva felina (FIP). Tale misura, che anticipa il Regolamento UE 2024/1973 e si basa sull'articolo 112 del Regolamento UE 2019/6 sull'uso in deroga, consente ai medici veterinari di prescrivere entrambi tramite ricetta elettronica veterinaria (REV) prevedendo per il GS anche preparazioni galeniche orali galeniche dalle farmacie.
La svolta: malattia curabile all'80-90%
La legalizzazione di Remdesivir e del GS per la FIP felina segna una svolta epocale, trasformando una malattia un tempo invariabilmente mortale in una condizione curabile con oltre l'80-90% di successi se trattata precocemente. Questa opportunità potrebbe salvare migliaia di gatti ogni anno rafforzando il benessere e il migliorando il destino di questi ma considerando i costi elevati e non rimborsabili, rappresenta ancora una sfida per molti proprietari.
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