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Palio di Siena: ok al nuovo Codice deontologico del Veterinario

Le disposizioni specifiche disciplinano i comportamenti più ricorrenti dei medici veterinari. Le norme 2026 per l'addestramento dei cavalli
Autore:
Fabio Carosi
aggiornato il
10/02/2026

La Giunta comunale di Siena ha approvato il nuovo “Codice deontologico del Medico Veterinario”, che prevede le disposizioni generali e specifiche applicabili al Medico Veterinario componente la Commissione Tecnica Comunale per il Protocollo Equino e la Commissione Veterinaria del Palio. Le disposizioni specifiche contenute nel documento disciplinano i comportamenti più ricorrenti dei medici veterinari e non limitano l’ambito di applicazione dei principi generali espressi dai Codici deontologici dell’Ordine di appartenenza.

Da 1 a 27 cosa prevedono gli articoli

L’articolo 1 richiama il ruolo del Medico Veterinario come professionista al servizio della collettività, impegnato nella tutela della salute degli animali e dell’uomo, nella prevenzione e cura delle malattie, nella salvaguardia del benessere animale, dell’ambiente e della biodiversità, nonché nella promozione di una corretta relazione tra uomo, animali e ambiente.

Gli articoli 2, 3 e 4 definiscono il concetto di deontologia veterinaria, l’ambito di applicazione delle norme e la responsabilità disciplinare, chiarendo che l’ignoranza delle regole non esime da responsabilità e che la violazione dei precetti deontologici, delle norme di legge e del codice di comportamento dei dipendenti pubblici costituisce abuso o mancanza nell’esercizio professionale, con riflessi anche sull’immagine dell’Ente. L’articolo 5 stabilisce il corretto status professionale del Medico Veterinario, vietando ogni abuso della propria funzione o l’utilizzo di eventuali incarichi pubblici per vantaggi personali o professionali, e richiedendo lo svolgimento dell’attività in adeguate condizioni psico-fisiche.

Con l’articolo 6 viene ribadito il principio fondamentale dell’esercizio della professione secondo scienza, coscienza e professionalità, precisando che i veterinari delle Commissioni comunali devono operare con imparzialità, responsabilità, integrità, coerenza e terzietà rispetto a interessi personali o di parte.

Gli articoli 7, 8 e 9 disciplinano i doveri di diligenza, prudenza, probità, dignità, decoro e indipendenza intellettuale, richiamando l’obbligo di resistere a pressioni esterne e a imposizioni commerciali, nonché il dovere di promuovere la cultura della legalità.

Gli articoli 10, 11 e 12 affrontano il tema della riservatezza, del dovere di assistenza e della tutela, stabilendo l’obbligo del segreto professionale, la necessità di intervenire nei casi di urgenza e l’impegno alla tutela della salute pubblica, del benessere animale e dell’ambiente.

L’articolo 13 richiama l’obbligo di operare in ambienti e contesti organizzativi adeguati, mentre l’articolo 14 disciplina i rapporti tra colleghi, fondati su solidarietà, collaborazione, correttezza, lealtà e rispetto, anche in presenza di divergenze di opinione.

Gli articoli 15 e 16 rappresentano uno dei nuclei centrali del Codice: vengono definiti gli obblighi del Medico Veterinario e le regole stringenti in materia di conflitto di interessi, anche potenziale, prevedendo l’astensione dall’attività professionale in tutte le situazioni che possano compromettere l’oggettività del giudizio o l’interesse pubblico. È inoltre vietato intrattenere rapporti professionali estranei all’incarico conferito dal Comune con i proprietari o conduttori dei cavalli coinvolti nel Protocollo Equino e nel Palio.

Vietato il comparaggio

Gli articoli 17, 18 e 19 vietano ogni forma di comparaggio, disciplinano i casi di inadempienza professionale e regolano i rapporti con la stampa e i mezzi di informazione, imponendo criteri di equilibrio, rigore scientifico e riservatezza, nonché l’obbligo di informare preventivamente l’amministrazione comunale prima di rilasciare dichiarazioni inerenti l’attività svolta per conto del Comune di Siena.

Gli articoli dal 20 al 26 definiscono i rapporti con le altre professioni e con i terzi, la posizione del Medico Veterinario dipendente o convenzionato, il divieto di cointeressenza, la corretta gestione del tempo e degli incarichi, le modalità di rilascio delle certificazioni e i divieti a tutela dell’indipendenza e della dignità professionale.

L’articolo 27 stabilisce infine che la violazione delle norme di comportamento previste dal Codice comporta la decadenza dall’incarico e la risoluzione del rapporto contrattuale o convenzionale con il Comune di Siena. Le disposizioni finali chiariscono che, per quanto non espressamente previsto, si applicano le norme di legge e regolamentari vigenti e quanto stabilito negli atti convenzionali tra il Comune di Siena e i Medici Veterinari coinvolti nelle attività legate al Protocollo Equino e al Palio.

Il protocollo 2026 per l'addestramento dei cavalli

  • La Commissione Tecnica Comunale e la Commissione Veterinaria del Palio saranno responsabili della verifica delle condizioni fisiche e del benessere dei cavalli durante i lavori di addestramento.
  • I cavalli iscritti devono essere nati in Italia o in altri paesi UE con procedure di controllo equivalenti, avere una percentuale di sangue inglese non superiore al 75% e rispettare precisi parametri biometrici.
  • I proprietari devono presentare l’originale del passaporto identificativo del cavallo, autocertificazioni e assicurazione di responsabilità civile per l’animale.
  • I fantini devono essere maggiorenni, avere certificato medico agonistico valido, dichiarare di non aver maltrattato animali e rispettare tutte le indicazioni sanitarie e di sicurezza. Durante gli allenamenti possono essere effettuati test su alcol e droghe.
  • Per garantire la sicurezza di tutti, in tutte le piste previste saranno presenti servizi di soccorso veterinario, pronto soccorso per fantini, maniscalco e strutture dedicate.

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