Il cambio dell’ora che avviene due volte all’anno, è una forma estrema di intervento antropico sugli effetti della luce naturale e sulla regolazione del ritmo circadiano. In Italia e in gran parte d'Europa, il sistema orario si alterna due volte l'anno tra l'ora solare e l'ora legale per ottimizzare l'uso della luce naturale e ridurre i consumi energetici
I cani e i gatti hanno una routine strettamente legata ai loro bioritmi, a prescindere dall’orario in cui suona la nostra sveglia. L’orologio interno di questi animali domestici è basato su orari abituali di pasti, passeggiate e momenti di riposo. Quando cambia l’ora, soprattutto per i primi giorni, possono sembrare più agitati, affamati o addirittura disorientati. I cani che solitamente sono abituati a fare passeggiate in orari prestabiliti, potrebbero sembrare confusi, mentre i gatti potrebbero manifestare nervosismo o miagolii inusuali.

Ma cosa dice la scienza?
La scienza suggerisce che i nostri compagni a quattro zampe si adattano rapidamente al passaggio tra ora solare e ora legale. Sebbene la maggior parte degli studi sull'ora legale si concentri sul sonno e il benessere umano, manca la comprensione di come questo cambiamento improvviso, mitigato dall'uomo, influenzi le abitudini degli animali da compagnia. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica PubMed e Plos One del 2025 ha cercato di rispondere a questa domanda analizzando come il cambio di orario influenzi l’attività quotidiana dei cani.
Lo studio
I ricercatori hanno osservato 54 cani appartenenti a due gruppi: cani da compagnia e cani da slitta. Per misurare con precisione i movimenti durante la giornata, gli animali sono stati dotati di accelerometri, dispositivi simili ai fitness tracker utilizzati anche dalle persone. I dati raccolti prima e dopo il cambio di orario hanno permesso di confrontare i livelli di attività quotidiana e capire se il passaggio all’ora solare producesse effetti significativi.
Effetti temporanei
I risultati hanno mostrato che i cani da compagnia si adattano al nuovo orario con grande facilità. Nei giorni successivi al cambio dell’orologio non sono state osservate differenze rilevanti nei loro livelli di attività. Nei cani da slitta è stato registrato un lieve cambiamento nelle ore del mattino, probabilmente legato alle routine di lavoro, ma l’effetto è risultato temporaneo e si è risolto rapidamente.
La sincronia con i ritmi sociali

Diversi lavori scientifici dimostrano che i cani possiedono ritmi biologici interni (circadiani), ma questi possono essere modulati dall’ambiente domestico. Uno studio sui ritmi ormonali nei Beagle ha mostrato che il ritmo circadiano del testosterone rimane stabile anche quando il ciclo luce-buio viene modificato artificialmente, indicando una certa robustezza dell’orologio biologico canino. Altri studi più recenti sui geni dell’orologio circadiano nei cani evidenziano che le abitudini umane e le condizioni ambientali possono influenzare l’espressione dei ritmi biologici e quindi il comportamento quotidiano degli animali domestici. Questo supporta l’idea che i cani si sincronizzino con routine sociali più che con l’orario astronomico. La letteratura scientifica suggerisce che il cambio di ora di per sé ha un effetto limitato sugli animali domestici. Piuttosto che seguire rigidamente l’alternanza tra luce e buio, cani e gatti tendono a sincronizzare il proprio ritmo quotidiano con le abitudini delle persone con cui vivono, come orari dei pasti, passeggiate e attività familiari.
Un evento più umano che animale
In conclusione, il cambio dell’ora è molto più “umano” che animale. Per i nostri cani (e in buona parte anche per i gatti), ciò che conta davvero non è l’orologio appeso al muro, ma la prevedibilità della vita quotidiana. Le evidenze scientifiche suggeriscono che i cani possiedono un orologio biologico solido, ma allo stesso tempo estremamente flessibile: più che seguire rigidamente l’alternanza luce-buio, tendono a sincronizzarsi con le nostre abitudini. È per questo che eventuali segnali di disorientamento dopo il cambio dell’ora, come maggiore richiesta di cibo, agitazione o variazioni nel sonno, sono generalmente lievi e transitori.
Pasti e passeggiate, cosa fare

Per i proprietari, il messaggio è rassicurante: nella maggior parte dei casi non è necessario intervenire in modo drastico. Tuttavia, una gestione attenta può rendere la transizione ancora più fluida. Anticipare o posticipare gradualmente pasti e passeggiate nei giorni precedenti al cambio dell’ora, mantenere routine coerenti e osservare eventuali cambiamenti comportamentali sono strategie semplici ma efficaci. È importante anche ricordare che ogni cane è un individuo: soggetti più sensibili, anziani o particolarmente abitudinari potrebbero impiegare qualche giorno in più per adattarsi. In questi casi, pazienza e coerenza sono le chiavi.
In definitiva, il cambio dell’ora non rappresenta un vero problema per i nostri cani, ma piuttosto una piccola variazione nella routine che viene rapidamente assorbita. Più che preoccuparci dell’orologio, dovremmo continuare a offrire stabilità, attenzione e ritmi prevedibili: sono questi i veri punti di riferimento per il loro benessere.
Fonti: The impact of Daylight Saving Time on dog activity Lavania Nagendran1, Ming Fei Li2, David R Samson1, Lauren Schroeder1
Satoshi Fukuda (1990)
Circadian Rhythm of Serum Testosterone Levels in Male Beagle Dogs—Effects of Lighting Time Zone.





