Le Regioni hanno il dovere di normare ma la presenza del Governo è indispensabile. Basta paralisi istituzionale
Maltrattamenti sugli animali, è allarme rosso. I dati sulle violenze sono in costante e drammatico aumento in tutta la Nazione, come testimoniano i dati Istat. Di fronte a tale emergenza sociale ed etica, alcune regioni, come il Piemonte, hanno dato risposta immediata ed avanzata,approntando normative all’avanguardia per la tutela e per l’allontanamento dei rei.
La norma è da Codice Penale

Le loro mani però restano legate. Il Daspo cinofilo, essendo una misura restrittiva della libertà personale e di prevenzione, rientra nelle competenze del Codice di procedura penale. La procedura penale è materia di esclusiva competenza dello Stato, mentre gli atti regionali, sono pronti per l’applicazione, di fatto essi restano inapplicabili. Il Governo deve porre fine alla paralisi. Non si tratta più di solo esprimere un’opinione ma di sanare un vuoto giuridico che pericolosamente frena la lotta ai maltrattamenti.
Urge una legge nazionale
Si dia subito valore legale alle intese delle Regioni. Si inserisca il Daspo cinofilo in una legge nazionale è urgente. Il silenzio è complicità inaccettabile.








