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Gatti e cani: 1 su 4 uccisi dal cancro, è la prima causa di morte. I segnali

Colpiti quasi la metà dei cani sopra i 10 anni. I tumori dei nostri animali hanno molte caratteristiche con quelli dell’uomo. I sintomi e la prevenzione
Autore:
Letizia Cau
aggiornato il
27/02/2026

Con i termini tumore, cancro o neoplasia si fa riferimento a una patologia caratterizzata dalla proliferazione incontrollata di cellule che hanno subito un danno al loro materiale genetico (DNA). Il cancro rappresenta una delle più comuni cause di morte negli animali di affezione.

In Italia scarseggiano i dati

Secondo l’American Veterinary Medical Association, AVMA, quasi la metà dei cani sopra i 10 anni muore di cancro. Nonostante i dati epidemiologici in oncologia veterinaria scarseggino a livello mondiale, si stima che circa 1 cane su 4 sviluppi un tumore nel corso della sua vita, con un’incidenza simile a quella riportata nell’uomo.

Perché è importante studiare i tumori degli animali?

La conoscenza dei fattori predisponenti, della patogenesi e del comportamento biologico delle neoplasie, rappresenta la base per lo sviluppo di tecniche diagnostiche e terapeutiche che negli ultimi anni sono molto avanzate per i pazienti canini e felini. Inoltre, i tumori dei nostri animali hanno molte caratteristiche in comune con quelli dell’uomo. Alcune neoplasie canine, in particolare, ne condividono il comportamento biologico, l’aspetto istopatologico, l’assetto genetico e molecolare e la risposta alle terapie antitumorali. Pertanto, i piccoli animali rappresentano un ottimo modello per lo studio delle neoplasie nell’uomo. Inoltre, gli animali da compagnia, condividendo lo stesso ambiente di vita dell’uomo, possono fungere da “sentinelle” per individuare potenziali contaminanti ambientali cancerogeni.

Quali sono i tumori più diffusi nel cane e nel gatto?

I tumori mammari sono le neoplasie più frequenti nei cani di sesso femminile, mentre le neoplasie testicolari sono comunemente diagnosticate nei cani maschi. Altre neoplasie frequentemente riscontrate nel cane rientrano nella categoria dei tumori cutanei (mastocitoma , istiocitoma,carcinoma), dei tumori dei tessuti molli (sarcomi) e dei linfomi. Nel gatto, i tumori più comuni sono il fibrosarcoma, i tumori mammari, il carcinoma squamocellulare e i linfomi, che in questa specie colpiscono preferenzialmente il tratto gastro-intestinale. Non esiste quasi mai un’unica causa che possa spiegare l’insorgenza di un tumore in un animale. Come nell’uomo, sono coinvolti diversi fattori predisponenti e scatenanti.

Quali sono i principali fattori di rischio?

L'invecchiamento: è uno dei più importanti fattori di rischio per il cancro, tanto che la maggior parte dei tumori si sviluppa negli animali anziani; poi ci sono i fattori genetici che possono determinare il grado di suscettibilità di particolari razze a specifiche tipologie tumorali. Altro “capitolo” i fattori ormonali: la loro azione può contribuire allo sviluppo di alcuni tumori, per esempio i tumori mammari. Da non trascurare gli agenti infettivi, alcuni di questi hanno potenziale cancerogeno, come i virus della leucemia e dell’immunodeficienza felina (FIV e FeLV) che, per esempio, predispongono allo sviluppo del linfoma nel gatto. Infine, quelli che vengono catalogati come “altri fattori. Per alcune neoplasie, infatti, è stata dimostrata la correlazione con l’esposizione a raggi UV o a diversi contaminanti ambientali.

Quando sospettare la presenza di un tumore in un cane o in un gatto?

I segni clinici che possono presentarsi durante l’insorgenza di un tumore nei nostri animali sono molto variabili. I tumori più facilmente individuabili sono quelli che colpiscono la cute: producono dei noduli visibili sul corpo dell’animale (o percepibili tramite palpazione) oppure provocano ferite/ulcerazioni che non guariscono con le comuni terapie. Purtroppo molti tumori, tra cui quelli che originano dagli organi interni, provocano spesso dei segni aspecifici come la perdita di peso e di appetito, ma spesso evolvono in maniera del tutto silente.

Alcuni segnali cui prestare attenzione e che potrebbero suggerire la presenza di anomalie

Lo sguardo giornaliero, cioè l'attenzione col la quale osserviamo i nostri animali deve essere allenato a “misurare” eventuali anomalie, come il dimagrimento anomalo, l'aumento di volume dell’addome, la difficoltà respiratorie e di deambulazione, sebbene questi sintomi siano aspecifici ed attribuibili ad altre patologie non tumorali. Per eseguire una diagnosi precoce di tumore nei nostri animali è necessario sottoporli a controlli periodici da parte del medico veterinario attraverso analisi del sangue ed ecografie e radiografie dei vari distretti corporei. Non una tantum ma almeno 1 volta all’anno per i soggetti giovani e ogni 6 mesi per i soggetti più adulti.

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