“Nel mondo del tatuaggio, i soggetti animali continuano a essere tra i più richiesti, capaci di raccontare legami profondi, simboli personali e nuove tendenze estetiche”. A parlare è Marco Manzo, primo tra gli studi di tatuaggio e piercing a Roma già nel 1992. È stato il primo docente nei corsi professionali italiani e nei corsi sperimentali europei su igiene, sicurezza e tecniche di tatuaggio, contribuendo in modo decisivo alla crescita e al riconoscimento di questa professione. Il suo lavoro, premiato a livello internazionale, ha portato il tatuaggio anche nei contesti dell’arte contemporanea, fino alla Biennale di Venezia.

Manzo, perché tante richieste nel suo Tribal Tattoo Studio
“Un tatuaggio può rappresentare un forte legame anche con un animale domestico. Sono molte le persone che scelgono di tatuarsi il proprio animale, in particolare cani e gatti, oppure le zampine, come simbolo di affetto e memoria. Molto spesso vengono richiesti tatuaggi celebrativi, capaci di fissare un ricordo importante. I soggetti più diffusi restano proprio gli animali domestici, realizzati sia in forma stilizzata che attraverso ritratti e micro-ritratti”.

Senta, dalle richieste realistiche al ritorno della stilizzazione: cosa cambia?
“Accanto agli animali domestici, restano molto richiesti anche soggetti legati al mare e alla simbologia, come gechi polinesiani, tartarughe, squali e mante. Se per un periodo i tatuaggi realistici hanno dominato, oggi la tendenza è cambiata. Si assiste a un ritorno al tatuaggio tribale e alla stilizzazione, dove le forme vengono semplificate e reinterpretate. Non tutti i soggetti si prestano a questo linguaggio: ad esempio, un leone tribale non appartiene a quella tradizione, e viene quindi spesso reso in versione stilizzata”.
Tra le nuove tendenze conferma linee sottili e significati simbolici?
“La direzione attuale del tatuaggio è sempre più orientata verso una figurazione essenziale. Si tende a lavorare con linee sottili o addirittura senza contorno, lasciando che siano le sfumature a costruire l’immagine. I tatuaggi diventano più piccoli, più personali, spesso legati a un significato intimo. Anche quando si rappresentano animali, l’obiettivo non è più la copia fedele ma l’evocazione”.
E i “classici” che non tramontano mai?

“Nonostante l’evoluzione degli stili, alcuni soggetti restano intramontabili. L’old school continua a essere molto presente, così come lo stile giapponese con le carpe, i draghi e la fenice, simbolo di rinascita. Negli ultimi tempi si affermano anche animali decorati con elementi ornamentali ispirati all’universo induista e ai mandala, come gli elefanti, che uniscono estetica e spiritualità”.
Manzo, perché scegliere un professionista?
“Per quanto riguarda i ritratti, che si tratti di animali o persone, la competenza del tatuatore resta fondamentale. Se desideri regalarti un tatuaggio per celebrare il legame con il tuo amico a quattro zampe, è importante affidarsi a professionisti esperti e valutare con attenzione qualità e sicurezza dello studio. Nel settore del tatuaggio, oggi più che mai, esperienza e visione artistica fanno la differenza”.





