Esiste un cavallo che sembra uscito dalle favole: è l’Akhal-Teke, una tra le razze più belle del pianeta, tanto che è conosciuto come il “cavallo celeste”. È originario del Turkmenistan, dove viene considerato un simbolo nazionale. Si ritiene che sia il diretto discendente dell’antico cavallo turcomanno.
Evolutosi nelle difficili condizioni del deserto del Karakum, l’Akhal-Teke è una delle razze più antiche al mondo con una storia che risale ad oltre 3mila anni fa. Per secoli la tribù nomade Teke lo ha allevato nell’Oasi di Akhal, da cui prende il nome, trattandolo al pari di un membro della famiglia. Durante l’era sovietica, le politiche agricole atte a favorire la produzione di carne e la confisca russa della maggior parte dei cavalli, con il fine di tenere i turkmeni sotto controllo, rischiarono di causare l’estinzione di questa razza equina.

Tesoro nazionale in Turkmenistan
Dal 1991, in seguito all’indipendenza del Turkmenistan, viene considerato un tesoro nazionale, tanto da essere raffigurato nello stemma ufficiale dello Stato ed è protetto da rigide leggi e severi standard di allevamento. Ad oggi, si stima che esistano tra i 6mila e gli 8mila esemplari in tutto il mondo.
Le caratteristiche
L’Akhal-Teke ha un’altezza che varia tra i 145 e i 165 cm al garrese ed il suo mantello ha tre colori principali: baio, sauro e morello, anche se i più ricercati sono il palomino ed il cremello. Qualsiasi combinazione di macchie è accettabile e gli occhi, leggermente a mandorla, possono essere azzurri, grigi o marroni. Coda e criniera spesso sono rade per disperdere meglio il calore nel deserto mentre per risparmiare energia senza sprofondare eccessivamente sulla sabbia la sua andatura si è evoluta in un “effetto scivolato” noto come “Akhal-Teke Glide”, per cui al trotto sembra scivolare sul terreno. È un cavallo con temperamento vivace, sicuro, sensibile, intelligente, profondamente leale, che spesso crea un legame esclusivo con una sola persona, diventando diffidente verso gli estranei.

Il mantello dorato che lo rende unico al mondo
Questa razza è diventata famosa per una caratteristica che la rende unica: il suo mantello brilla di una meravigliosa luce metallica, simile all’oro o all’argento. Questo fenomeno è dovuto ad una particolare struttura del pelo. A differenza delle altre razze, infatti, il pelo in alcune zone è totalmente privo della parte centrale, il cosiddetto midollo, in altre è di dimensioni ridotte e quasi del tutto assente; in questo modo la luce viene riflessa, creando un effetto per cui il mantello sembra iridescente. Ecco perché spesso viene chiamato il “cavallo d’oro”.
L'impresa eroica
L’Akhal-Teke non è solo un “modello da passerella”. Sotto il suo mantello scintillante si nasconde una straordinaria resistenza fisica, visto che riesce a percorrere lunghe distanze con pochissima acqua e cibo e sopportando climi estremi. Nel 1935 è stata registrata un’impresa record quando un gruppo di cavalieri turkmeni impiegò questi cavalli per percorrere 375 km di deserto senza acqua in soli tre giorni. Basta uno sguardo per capire da dove proviene questa resistenza estrema: il merito va al loro fisico atletico. Questi cavalli hanno infatti una sagoma slanciata, un torace profondo ed una muscolatura piatta, tutte caratteristiche ideali per velocità, agilità e resistenza. Negli anni hanno ottenuto numerosi successi e piazzamenti in diverse discipline equestri, tra cui dressage, salto ostacoli ed endurance.
L’Akhal-Teke rappresenta, quindi, il perfetto connubio tra eleganza e potenza sportiva, una vera opera d’arte vivente.








